Lerici (SP)

A Lerici oltre cinquanta opere per riscoprire Pino Caselli

Il Castello propone paesaggi, ritratti e lavori ispirati alla prigionia nel campo di Mauthausen

Dal 10 ottobre al 29 novembre il Castello di Lerici ospiterà CASELLI50, esposizione dedicata a Giuseppe Guglielmo Umberto Caselli, noto come Pino, nel cinquantesimo anniversario della scomparsa. Il percorso riunirà oltre cinquanta opere e sarà affiancato da una mostra diffusa in diversi luoghi del territorio comunale.

Promossa dal Comune di Lerici in collaborazione con STL, la rassegna è curata dall’associazione Startè insieme all’Archivio Caselli. L’iniziativa punta a ricostruire le principali tappe della produzione dell’artista e il legame con Lerici, dove la sua opera è rimasta strettamente connessa ai paesaggi e alla vita culturale del territorio.

Un percorso tra paesaggi e memoria

Nato a Luzzara il 5 luglio 1893 e cresciuto alla Spezia, Caselli si formò alla Scuola libera del nudo dell’Accademia di Firenze. Dopo il ritorno nella città in cui trascorse gran parte della vita, fu allievo di Giovanni Del Santo e Antonio Discovolo. Frequentò inoltre l’ambiente culturale legato alla rivista L’Eroica, fondata e diretta da Ettore Cozzani.

La mostra ripercorrerà le diverse fasi della sua ricerca, dagli esordi influenzati dal divisionismo fino alla maturazione di uno stile personale. In esposizione troveranno spazio le vedute del territorio, i paesaggi della costa lericina, i ritratti di figure del suo tempo e i lavori dedicati alla guerra.

Una sezione specifica sarà allestita nelle celle del castello e sarà dedicata alla prigionia a Mauthausen durante la Prima guerra mondiale. L’esperienza segnò profondamente Caselli e tornò più volte nella sua produzione, attraverso opere incentrate sul dramma bellico e sulla condizione umana.

Ricerca e iniziative sul territorio

Il ritorno dell’artista a Lerici arriva a dieci anni dalla mostra Con gli occhi di Caselli, allestita nel 2016 al Castello di San Terenzo. Nello stesso anno è nato l’Archivio Caselli, impegnato nel censimento, nella catalogazione e nello studio della produzione del pittore.

La preparazione dell’esposizione ha coinvolto anche numerosi collezionisti privati e ha consentito di recuperare opere raramente presentate al pubblico. Il curatore Paolo Asti ha spiegato che il progetto intende valorizzare i grandi temi della ricerca di Caselli, includendo anche lavori poco conosciuti.

Per il sindaco Marco Russo, la manifestazione rappresenta un’occasione per riaffermare il ruolo di Lerici nella valorizzazione del patrimonio culturale locale. L’omaggio proseguirà fuori dalle sale del castello con una mostra diffusa, destinata a coinvolgere attività commerciali e altri luoghi del territorio comunale.

Il programma sarà completato da un catalogo e da attività rivolte a bambini e ragazzi, tra laboratori e iniziative pensate per avvicinare le nuove generazioni alla figura di uno dei principali interpreti della pittura spezzina del Novecento.