Un’alleanza tra il ricostituito gruppo donatori di sangue dell’Arma dei Carabinieri e le associazioni del territorio è stata presentata nella sede del Comando provinciale dell’Arma a Livorno. L’obiettivo è rafforzare la partecipazione alle donazioni e sostenere il centro trasfusionale dell’ospedale cittadino, in un periodo segnato da una flessione delle raccolte.
L’iniziativa ha coinvolto Avis, Aido, Admo, Vite e gli esponenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri. All’incontro erano presenti il colonnello Andrea Guidoni, in rappresentanza del comandante della II Brigata Mobile, generale Marco Carletti, il comandante del reparto operativo Rocco Taurasi, in rappresentanza del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Dario Mineo, e l’ispettore regionale dell’Anc, generale di divisione Luigi Nardini.
La mobilitazione di novembre
Il mese di novembre sarà dedicato alla donazione di sangue e degli emoderivati da parte dei Carabinieri. La mobilitazione culminerà con la celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma. A coordinare la riorganizzazione del gruppo donatori è Umberto Porcelluzzi, della Seconda Brigata Mobile.
Avis è stata indicata come capofila del progetto, in ragione della sua esperienza nel settore. I soci donatori di Avis comunale Livorno sono 4.788: 3.010 uomini e 1.778 donne. Tra le informazioni richiamate nel corso dell’incontro anche il ruolo del gruppo 0 negativo, considerato universale nelle emergenze gravi e particolarmente importante perché raro.
Nell’ultimo trimestre del 2026 sono state registrate 2.072 donazioni, rispetto alle 2.099 dello stesso periodo del 2025. Il calo è stato collegato anche alle temperature estive particolarmente elevate. Antonio Cucé, per Avis, ha sottolineato l’importanza della ricostituzione del gruppo dei Carabinieri, mentre il luogotenente Giovanni Giuseppe Maccio ha ribadito la volontà dell’Arma di fare rete con le realtà associative e restare accanto ai cittadini.
Alla presentazione hanno partecipato anche Andrea Leonardi per Ail, i rappresentanti di Admo e Vite, i vertici provinciali dell’Anc e Mauro Bernabei per l’Anc di Poggio al Cerro. Il generale Nardini ha richiamato il motto dell’associazione, esserci nel momento del bisogno, indicando nella collaborazione con le altre realtà del territorio lo strumento per sostenere la raccolta.