È stato inaugurato a Morazzone il grande murale realizzato da Andrea Ravo Mattoni sulla parete esterna del cimitero comunale. L’opera è stata ideata in occasione dei quattrocento anni dalla morte di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone, pittore del Seicento legato al territorio. Il lavoro, visibile anche dalla strada, occupa una superficie lunga circa 15 metri e alta cinque.
La rilettura del dipinto
Davanti ai cittadini, il sindaco Maurizio Mazzucchelli ha presentato il progetto e il percorso che ha portato alla sua realizzazione. Al momento del taglio del nastro erano presenti Elisa Spisso e Claudio Marcato. Proprio Marcato, nei mesi precedenti, aveva scritto al primo cittadino per ricordare l’anniversario del 2026 e chiedere se il Comune intendesse organizzare iniziative dedicate al pittore.
Ravo Mattoni ha scelto un particolare della parte alta del San Carlo Borromeo in adorazione del Crocifisso, dipinto a olio su tela realizzato da Mazzucchelli tra il 1615 e il 1625 e conservato nella Quadreria arcivescovile del Museo Diocesano di Milano. La composizione, originariamente sviluppata in verticale, è stata adattata alla forma orizzontale della parete. Nel dipinto urbano si riconoscono il Cristo crocifisso, gli angeli e i calici che raccolgono il sangue.
Il sindaco ha sottolineato che non si tratta della riproduzione fedele di una porzione del quadro, ma di una reinterpretazione realizzata con la bomboletta spray. La tecnica dell’artista varesino consiste infatti nel rileggere opere dei grandi maestri della pittura attraverso un linguaggio contemporaneo. Da vicino sono visibili i segni e i tratti lasciati dallo spray, mentre a distanza la composizione restituisce l’impatto complessivo dell’immagine.
Un’opera visibile dalla strada
La collocazione accanto al cimitero è stata scelta anche per il legame tra il soggetto religioso e il luogo. Secondo l’amministrazione, tuttavia, il significato del murale non si esaurisce nell’aspetto spirituale: l’obiettivo è rendere l’arte accessibile anche a chi transita lungo la strada, senza la necessità di entrare in uno spazio chiuso.
Ravo Mattoni ha iniziato a lavorare lunedì 5 ottobre e ha completato l’intervento in una giornata, utilizzando spray, un cestello elevatore e un visore di realtà virtuale per impostare il disegno sulla grande superficie. Il sindaco ha raccontato di aver seguito alcune fasi dell’esecuzione, osservando l’artista tracciare rapidamente con una bomboletta bianca le linee di base che sarebbero poi state colorate.
Il progetto è nato da un confronto tra il Comune e l’artista avviato circa un anno e mezzo prima. La conferma definitiva è arrivata in primavera, consentendo all’amministrazione di inserire il murale tra le iniziative per il quattrocentesimo anniversario della morte di Pier Francesco Mazzucchelli, avvenuta nel 1626.
Il Comune considera l’opera un elemento di valorizzazione per il luogo e per la comunità di Morazzone, anche in relazione all’interesse suscitato dai lavori di Ravo Mattoni. L’amministrazione ha infine richiamato la necessità di conservare il murale, pensato come un intervento stabile e fruibile dal pubblico.