Dodici nuovi posti letto in camere singole per ampliare la capacità della casa protetta Casa Insieme di Bagnolo in Piano, nel Reggiano. Il progetto punta a portare da 42 a 54 il numero degli ospiti accolti nella struttura, rispondendo a una domanda di assistenza che sul territorio continua a crescere. L’obiettivo indicato dalla Fondazione Casa Insieme è completare l’intervento nella prima metà del 2028.
Il punto sui lavori e sulle risorse ancora necessarie è stato fatto al teatro Ilva Ligabue, alla presenza delle istituzioni, dei soci della fondazione e del progettista, l’architetto Fausto Bisi. La struttura nasce dalla collaborazione paritaria tra il Comune e la Parrocchia, che insieme compongono la Fondazione Casa Insieme. Anche il consiglio comunale sostiene l’operazione, resa possibile dal punto di vista urbanistico da una variante approvata nel 2022 su iniziativa della Giunta guidata dall’allora sindaco Gianluca Paoli.
Un intervento da 2,2 milioni di euro
I lavori riguardano il recupero della casa rurale donata dalla famiglia Carri nel 2002, situata accanto alla casa protetta di via Fratelli Cervi. Per completare l’opera è previsto un investimento complessivo di 2,2 milioni di euro. Finora sono stati raccolti quasi 1,7 milioni, mentre restano da reperire circa 550 mila euro. La campagna coinvolge imprese, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di raggiungere la somma mancante e portare a termine il cantiere.
Il presidente della fondazione Corrado Torreggiani ha spiegato che è stato raccolto circa il 70 per cento del costo complessivo, sottolineando la possibilità per ciascuno di contribuire secondo le proprie disponibilità. Alla raccolta fondi collabora anche il responsabile Paolo Mazzola. Durante l’incontro, il parroco don Guerrino Franzoni ha ribadito la fiducia nella partecipazione della comunità locale.
La domanda di assistenza
La necessità di ampliare l’offerta emerge soprattutto dal numero delle richieste. Secondo quanto riferito dal direttore di Casa Insieme, Andrea Rossi, sono circa 300 le persone di Bagnolo in lista d’attesa per un posto e molte presentano domanda in più strutture della provincia. Nello stesso periodo è aumentata anche la frequenza del centro diurno, i cui ospiti sono oggi una quindicina, circa il triplo rispetto al passato.
Per il sindaco Pietro Cortenova, il progetto rappresenta la prosecuzione dell’impegno assunto dalla comunità 25 anni fa con la costruzione di Casa Insieme. L’ampliamento è quindi presentato come un investimento rivolto agli anziani, alle persone fragili e a chi necessita di assistenza, con il sostegno congiunto delle istituzioni, della parrocchia e della cittadinanza.