Carrara (MS)

A Carrara nasce l’Osservatorio del dialetto carrarese

Il percorso coinvolgerà appassionati, testimonianze e iniziative tra tradizione, musica e teatro.

Prende forma a Carrara l’Osservatorio popolare sul dialetto carrarese, un progetto promosso dalle associazioni La Gora e Liguri Apuani per mettere in rete persone e realtà impegnate nello studio, nella raccolta e nella diffusione della parlata locale. La presentazione è prevista sabato 17 ottobre alle 18.30, negli spazi del Fuoriluogo.

L’iniziativa nasce dalla volontà di considerare il dialetto non soltanto come una testimonianza del passato, ma come un patrimonio ancora presente nella vita della comunità. Per i promotori, rappresenta memoria, identità, storia, musica, teatro e poesia, oltre a essere uno strumento attraverso il quale raccontare il territorio, il lavoro, la quotidianità e le relazioni tra le persone.

Un patrimonio da raccogliere

L’Osservatorio intende coinvolgere le numerose persone che, a Carrara e nel territorio circostante, si occupano della parlata locale in forme diverse: c’è chi la studia, chi ne raccoglie le testimonianze, chi la usa nella scrittura o nella narrazione e chi la mantiene viva attraverso il canto e la poesia. A presentare il progetto saranno Matteo Procuranti, Alma Vittoria Cordiviola, Giorgio Valdettari e Tonina Tessa, indicati come rappresentanti della rete di cultori che l’iniziativa vuole riunire.

Il lavoro dovrà tenere conto della varietà linguistica presente nell’area. Le diverse zone di Carrara hanno sviluppato nel tempo varianti, pronunce, vocaboli ed espressioni specifiche. Queste differenze, secondo i promotori, non costituiscono un ostacolo, ma una ricchezza da riconoscere e documentare. Tra i primi obiettivi figura la ricostruzione dell’evoluzione della parlata dalla fine dell’Ottocento a oggi, attraverso i ricordi delle generazioni precedenti, gli scritti e le testimonianze ancora disponibili.

Dalla ricerca agli appuntamenti pubblici

Nel percorso di raccolta potranno trovare spazio parole ormai cadute in disuso, modi di dire, storie, poesie, racconti ed elementi linguistici legati alle diverse aree del territorio. L’obiettivo è costruire una memoria condivisa, capace di restituire i cambiamenti attraversati dalla comunità e il rapporto tra lingua, lavoro e vita sociale.

Il progetto punta inoltre a diventare un appuntamento stabile per la città, con incontri periodici, possibilmente mensili, dedicati allo studio e alla narrazione, ma anche a letture, spettacoli, concerti e momenti di confronto. In questo quadro viene considerato importante il rapporto con l’amministrazione comunale di Carrara, che potrebbe contribuire a dare all’iniziativa un riconoscimento e una dimensione istituzionale.

La giornata proseguirà dopo la presentazione con una cena sociale e, alle 21.30, con il concerto degli Staindubatta, gruppo della Garfagnana che utilizza il dialetto garfagnino nei propri brani. I giovani musicisti parteciperanno anche alla presentazione dell’Osservatorio, raccontando le motivazioni della loro scelta e il rapporto tra parlata locale e musica nel loro percorso artistico. L’appuntamento sarà così anche un esempio del possibile uso contemporaneo di una lingua del territorio, non limitato alla sola conservazione della memoria.