Torino (TO)

Al PAV di Torino la mostra dedicata a Piero Gilardi

Dal 31 ottobre al 14 marzo 2027, un percorso sulla svolta sociale e politica dell’artista

Il PAV Parco Arte Vivente di Torino presenta dal 31 ottobre al 14 marzo 2027 la mostra Dall’arte alla vita, dedicata a Piero Gilardi, artista torinese e fondatore del parco, scomparso nel 2023. L’esposizione è curata da Marco Scotini e si concentra su una fase decisiva della sua ricerca, segnata dall’abbandono dei linguaggi artistici tradizionali e dal progressivo coinvolgimento nelle pratiche sociali e politiche.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Piero Gilardi e con il sostegno di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT. Si tratta della seconda tappa del ciclo di esposizioni monografiche che il PAV dedica al proprio artista fondatore, dopo Car crash. Piero Gilardi e l’arte povera, presentata nel 2023 e incentrata sugli esordi e sul rapporto con il movimento dell’Arte povera negli anni Sessanta.

Dall’opera al coinvolgimento collettivo

La nuova esposizione ripercorre il percorso sviluppato da Gilardi tra gli anni Settanta e Ottanta fino alle produzioni degli anni Duemila. Al centro si trova il passaggio dalla realizzazione di oggetti d’arte a forme di partecipazione sociale, cura collettiva ed emancipazione politica. In questa fase l’artista si allontana dall’idea dell’opera come bene di consumo e si dedica all’animazione artistica dei movimenti di base, nelle piazze e nelle istituzioni.

Il percorso documenta la convinzione secondo cui l’arte dovesse entrare nella vita e contribuire a ridurre le barriere sociali e istituzionali. Disegno, scultura e performance diventano così strumenti di dialogo e integrazione, mentre l’artista assume il ruolo di facilitatore di processi collettivi. Lo spazio pubblico e la strada si affermano come luoghi privilegiati di intervento, anticipando pratiche partecipative e socialmente impegnate oggi diffuse nel panorama contemporaneo.

Le esperienze nei quartieri torinesi

Tra i nuclei presentati figurano le esperienze avviate dal 1974 nei centri e nei consultori torinesi. In questo contesto si colloca la nascita dell’atelier d’incontro nel quartiere Aurora, dove le attività artistiche vengono utilizzate per favorire il confronto e l’integrazione terapeutica. Un altro passaggio significativo è rappresentato dal Carnevale di quartiere, esperienza estetica e sociale culminata nel 1980 con una grande parata spettacolo pensata per una riappropriazione condivisa dello spazio urbano.

La mostra comprende inoltre la produzione grafica e scultorea sviluppata nel Collettivo La Comune e i manufatti realizzati per le manifestazioni del Primo Maggio torinese. Tra questi figurano sculture e costumi d’agit prop destinati ai cortei operai Fiat e Teksid e alle parate degli anni Duemila. La presenza di questi lavori evidenzia la continuità del metodo di Gilardi e il ruolo della maschera e della satira come strumenti capaci di interpretare istanze sociali e civili differenti nel tempo.

Dall’arte alla vita intende quindi mettere in luce la maturità politica ed estetica dell’artista e le questioni che hanno accompagnato la nascita del PAV, centro sperimentale dedicato al rapporto tra arte, natura e società. In occasione dell’apertura sarà presentata anche Louise, installazione dell’artista francese Marie Denis realizzata in collaborazione con la Galleria Alberta Pane. L’opera sarà collocata nel percorso all’aperto del parco, dove la materia vegetale e il paesaggio entrano in relazione con la fruizione pubblica.