Quest’anno scolastico il laboratorio di teatro classico del liceo Tito Livio non sarà avviato. La decisione, adottata dal collegio docenti che non ha approvato la prosecuzione dell’attività, ha suscitato la reazione di 205 ex studenti ed ex allievi dell’istituto.
I firmatari hanno inviato una lettera aperta per esprimere incredulità e amarezza e per chiedere una revisione immediata della scelta. Nell’appello viene sottolineato il valore che il laboratorio ha avuto nella storia della scuola e nella formazione di generazioni di studenti.
La protesta degli ex studenti
Secondo i promotori della lettera, il laboratorio è stato per oltre quarant’anni uno degli elementi distintivi del Tito Livio. L’attività, spiegano, ha accompagnato la crescita dell’istituto attraverso lo studio e la messa in scena del teatro classico, coinvolgendo gli studenti e suscitando interesse anche nella cittadinanza.
Gli ex allievi ricordano inoltre la continuità del percorso e il lavoro dei registi Filippo Crispo e Gioele Peccenini, indicati come figure centrali nella storia del laboratorio. Nella lettera viene definita incresciosa la cancellazione dell’iniziativa in una fase considerata difficile per la cultura e per la trasmissione dei valori classici.
Il ricordo di Filippo Crispo
L’appello degli ex studenti si unisce alle richieste già avanzate dagli studenti attuali, che chiedono di sottoporre la decisione del collegio docenti a una nuova valutazione, salvaguardando la tradizione del teatro antico e il ruolo dei suoi registi.
Filippo Crispo, che ha seguito il laboratorio dal 1983 al 2023, ha definito inattesa e dolorosa la notizia della sospensione. Il regista ha ricordato il percorso svolto nel corso degli anni come un’esperienza di cultura, formazione e scambio di conoscenze, sottolineando il legame costruito con la scuola e con gli studenti.