Gli scavi archeologici in corso a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, hanno riportato alla luce le fondazioni dell’antico quartiere delle Contradelle, nell’area interessata dalla futura riqualificazione di piazza Fiume. Le attività, propedeutiche alla costruzione della nuova agorà, stanno restituendo tracce di un insediamento demolito nel 1914.
Nel corso delle indagini sono emersi resti di abitazioni risalenti al XIX secolo e alla fine del Settecento. L’area era conosciuta anche come Piasa Padèla e costituiva in origine il borgo medievale di Scandiano. Tra gli edifici presenti figuravano il forno della Comunità, la Fontana Pubblica e l’Oratorio di San Carlo.
Le tracce dell’antico quartiere
Nel tempo il complesso si era ampliato con la costruzione della Sinagoga, nel 1740, e della Filanda, realizzata nel 1838. L’intero quartiere venne poi abbattuto nel 1914 per ragioni igienico-sanitarie, lasciando spazio all’attuale piazza. Gli scavi stanno quindi documentando una parte della storia urbana precedente all’assetto odierno.
Le operazioni sono condotte dagli archeologi della Soprintendenza di Reggio Emilia, Modena e Ferrara, sotto la direzione scientifica di Monica Miari. Le indagini preliminari hanno l’obiettivo di definire il progetto di fattibilità della riqualificazione di piazza Fiume.
Il progetto di riqualificazione
L’intervento, promosso dall’amministrazione Nasciuti e illustrato dall’assessore Enrico Baschieri, prevede un investimento di 1.200.000 euro. Una volta completata la fase degli scavi archeologici, sarà possibile procedere alla redazione del progetto esecutivo della nuova piazza.