Marche

Caro energia, allarme per le piscine di Ancona

Cogepi e Vela Nuoto chiedono sostegni a Governo e Regione per mantenere aperti gli impianti

Anche le piscine di Ancona sono alle prese con l’aumento dei costi energetici. Cogepi, che gestisce gli impianti del Passetto e di Ponterosso, e Vela Nuoto Ancona, responsabile della struttura di Vallemiano, chiedono un intervento concreto al Governo e alla Regione Marche per evitare che i rincari mettano a rischio la continuità dei servizi.

Il quadro nazionale è quello delineato dalla Confederazione nazionale gestori piscine, Congepi, che il 30 settembre ha dichiarato lo stato di emergenza del comparto. Tra settembre 2025 e settembre 2026, secondo i dati citati dai gestori, il prezzo dell’elettricità è aumentato del 91,9%, mentre quello del gas è cresciuto di oltre il 125%.

Energia indispensabile per gli impianti

Gli aumenti incidono in modo particolare sulle strutture natatorie, dove l’elettricità alimenta in modo continuo i sistemi di filtrazione e trattamento dell’acqua. Il gas viene invece utilizzato per il riscaldamento delle vasche e degli ambienti. A pesare ulteriormente sono le condizioni degli impianti più datati, caratterizzati da dispersioni termiche che fanno lievitare i consumi e le spese di gestione.

La difficoltà non riguarda soltanto il capoluogo marchigiano. Nelle Marche, l’Agpm, associazione che rappresenta 48 impianti, in gran parte di proprietà pubblica, ha già rivolto un appello alla giunta regionale. A Pesaro, inoltre, il gestore della piscina olimpica di via Redipuglia ha stimato un possibile raddoppio della spesa annuale, da 300mila a 600mila euro.

La richiesta di un sostegno pubblico

Secondo i gestori, trasferire gli aumenti sulle famiglie non sarebbe una soluzione praticabile. Le piscine, sottolineano, svolgono una funzione sociale che va oltre la pratica sportiva: ospitano corsi per bambini, attività rivolte alle persone con disabilità, programmi per anziani e percorsi di riabilitazione, oltre agli allenamenti degli atleti.

Il settore italiano conta circa 3mila impianti, più di 100mila addetti e oltre 5 milioni di frequentatori abituali. Per Ancona, Cogepi e Vela Nuoto riconoscono al Comune l’apertura di un tavolo di confronto, ma ritengono necessario un intervento di livello superiore.

Le richieste comprendono un tavolo di crisi nazionale con il coinvolgimento delle Regioni, contributi straordinari per compensare i rincari già registrati e quelli futuri, oltre a misure strutturali per la riqualificazione degli impianti e l’impiego di fonti rinnovabili. L’obiettivo indicato dai gestori è contenere l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi e garantire la prosecuzione delle attività a favore delle famiglie della città.