Una collaborazione strutturata tra la produzione agricola e la rete distributiva dei centri di giardinaggio italiani è al centro del protocollo d’intesa firmato dalla Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti, da Filiera Agricola Italiana S.p.A. e dall’Associazione Italiana Centri di Giardinaggio. L’accordo è stato sottoscritto durante il IV Congresso Nazionale del Fiore di Coldiretti, al Parco della Musica Giacomo Puccini di Torre del Lago-Viareggio.
Il peso del comparto cuneese
Coldiretti Cuneo considera l’intesa uno strumento per consolidare i rapporti tra produttori e distributori, valorizzando le produzioni locali e nazionali. In provincia di Cuneo il florovivaismo coinvolge centinaia di aziende, con una produzione lorda vendibile superiore a 26 milioni di euro e oltre 2 milioni di piante ornamentali prodotte.
Il comparto guarda anche ai mercati esteri. Nel 2025 l’export italiano di piante e fiori ha raggiunto il suo massimo storico, sfiorando 1,3 miliardi di euro. Secondo Coldiretti, tuttavia, sono necessarie misure per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e favorire l’apertura di nuovi sbocchi commerciali, mentre le rotte tradizionali risentono delle guerre e delle tensioni geopolitiche.
Costi e innovazione
Le conseguenze del conflitto in Iran hanno contribuito all’aumento dei prezzi di fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, oltre a rallentare i collegamenti marittimi. Le difficoltà pesano in particolare su un settore caratterizzato da prodotti altamente deperibili. L’export verso i Paesi asiatici e mediorientali è diminuito in valore del 21% ad aprile e del 36% a maggio. Il primo semestre dell’anno si è comunque chiuso con una sostanziale tenuta delle esportazioni, ottenuta secondo l’organizzazione a fronte di rilevanti sacrifici economici.
Tra le priorità indicate figurano anche la digitalizzazione, con l’obiettivo di rendere più efficiente l’impiego di acqua, energia e carburante, e la diffusione delle TEA, le nuove tecniche genomiche pensate per aumentare la resistenza delle piante agli effetti dei cambiamenti climatici.
Per Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, il risultato dell’export conferma il valore delle produzioni italiane, ma le imprese non possono sostenere da sole l’aumento dei costi e le difficoltà legate agli scenari internazionali. L’associazione chiede quindi accordi commerciali e iniziative di promozione per accompagnare le aziende verso nuovi mercati e rafforzare la competitività del settore.
Il direttore di Coldiretti Cuneo, Francesco Goffredo, ha sottolineato inoltre la necessità di consolidare il mercato interno, aumentando la presenza delle produzioni italiane nei centri di giardinaggio. L’accordo punta così a creare rapporti più diretti e stabili tra agricoltura e distribuzione, con l’obiettivo di favorire una remunerazione più equa per le imprese. Alla presidenza di Aicg è stato confermato il cuneese Paolo Roagna, imprenditore e componente della Consulta florovivaistica.