Internazionale

Disordini a Bruxelles durante la manifestazione sindacale

Giovani mascherati hanno lanciato oggetti contro gli agenti, che hanno impiegato idranti e lacrimogeni

Disordini a Bruxelles durante la manifestazione sindacale

Disordini nei pressi della stazione centrale di Bruxelles, dove diverse centinaia di giovani si sono radunate a margine della manifestazione nazionale organizzata dai sindacati. Secondo quanto riferito dai media locali, il gruppo, composto in gran parte da persone mascherate e vestite di nero, è entrato in contatto con la polizia.

Contro gli agenti sono stati lanciati ciottoli, bottiglie di vetro, fuochi d’artificio e immondizia. Le forze dell’ordine hanno risposto utilizzando cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per disperdere i facinorosi e riportare la situazione sotto controllo. Nel testo disponibile non vengono riferiti bilanci su eventuali feriti o arresti.

L’intervento della polizia

La polizia di Bruxelles ha spiegato in un comunicato che le tensioni sono iniziate intorno alle 10:30, quando diverse centinaia di giovani si sono unite ai manifestanti nei pressi della stazione. L’atmosfera, secondo la ricostruzione delle autorità, si è gradualmente inasprita fino a provocare significativi disordini pubblici.

Gli agenti hanno quindi effettuato un intervento definito mirato contro le persone ritenute responsabili dei disordini. L’obiettivo indicato dalla polizia era ristabilire l’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei cittadini, dei partecipanti alla protesta e dei servizi di emergenza presenti nell’area.

La protesta dei sindacati

Gli scontri si sono verificati mentre a Bruxelles era in corso la manifestazione nazionale convocata con lo slogan Non nelle nostre tasche. All’iniziativa hanno partecipato circa 50mila persone, secondo i dati riportati nel testo, per contestare le politiche socio-economiche del governo federale belga.

La mobilitazione è stata organizzata dalla Fgtb, Federazione Generale del Lavoro Belga, insieme alla Cscs, la Confederazione dei Sindacati Cristiani. Le due organizzazioni sindacali hanno portato in piazza le loro critiche alle scelte dell’esecutivo, in una giornata segnata anche dagli episodi di violenza registrati nell’area della stazione centrale.