La conferenza regionale ha approvato i progetti di recupero dell’Auditorium Scarfiotti, ex chiesa di Sant’Agostino, e dell’ex Istituto di avviamento professionale di Potenza Picena. I due interventi rientrano nel programma di rigenerazione urbana finanziato dall’ordinanza commissariale 137 e rappresentano un passaggio rilevante nel percorso della ricostruzione post sisma.
Il via libera consente di superare una fase decisiva dell’iter amministrativo e di procedere con lo sviluppo della progettazione esecutiva, in vista dell’avvio dei lavori. Le opere puntano a mettere in sicurezza e restituire piena funzionalità a due immobili pubblici appartenenti al complesso di Sant’Agostino, nel centro storico cittadino.
Il recupero dell’Auditorium Scarfiotti
Il primo intervento riguarda l’edificio situato tra via Silvio Pellico e corso Vittorio Emanuele, destinato a sala consiliare e ad altre funzioni istituzionali. Il progetto ha un valore complessivo di 540mila euro e prevede il consolidamento e il recupero della copertura, il mantenimento delle capriate esistenti e il rinforzo della volta in camorcanna.
Tra le opere sono previsti anche un nuovo controsoffitto isolato e il ripristino degli elementi architettonici esistenti. L’obiettivo è risolvere le criticità emerse dopo gli eventi sismici, migliorando la conservazione dell’immobile e garantendone l’utilizzo per le attività pubbliche, culturali e istituzionali. Gli interventi saranno realizzati nel rispetto dei vincoli che tutelano il bene, con il recupero dei materiali originari e la salvaguardia delle caratteristiche storiche.
Nuova funzione per l’ex istituto
Il secondo progetto interessa l’ex Istituto di avviamento professionale, compreso tra corso Vittorio Emanuele e via Balilla. La struttura, gravemente danneggiata dal terremoto e chiusa da anni, sarà recuperata con un investimento di 1,35 milioni di euro. Una volta completati i lavori, l’edificio potrà ospitare attività pubbliche, culturali e aggregative a disposizione della comunità.
Il piano prevede il consolidamento delle murature, il rifacimento dei solai in legno, il recupero delle finiture storiche, la riqualificazione degli impianti e interventi di efficientamento energetico. È prevista inoltre la completa eliminazione delle barriere architettoniche, attraverso l’inserimento di un ascensore e la riorganizzazione degli accessi. Il volume e l’impianto architettonico originari saranno mantenuti.
Il commissario alla ricostruzione Guido Castelli ha sottolineato il lavoro congiunto svolto dal Comune, dall’Ufficio speciale ricostruzione e dalla Regione. Il sindaco Noemi Tartabini ha evidenziato il valore dei due interventi per la sicurezza degli edifici, la tutela del patrimonio storico e la disponibilità di nuovi spazi per associazioni e iniziative della comunità.