Le segnalazioni dei residenti di via Sammartina e delle aree vicine proseguono da oltre vent’anni e riguardano polveri, odori, rumori, vibrazioni e sicurezza della circolazione. Al centro della vicenda c’è lo stabilimento SuperBeton di Chiesuol del Fosso, autorizzato anche al recupero di rilevanti quantità di rifiuti e materiali.
A riportare l’attenzione sul caso è Francesco Rendine, presidente del gruppo consiliare Ferrara Alan Fabbri Sindaco. Il consigliere ha chiesto ad Arpae e Ausl informazioni sui controlli eseguiti, sul rispetto delle prescrizioni ambientali e sulle eventuali verifiche sanitarie legate alle segnalazioni raccolte nel tempo.
Le criticità segnalate dai residenti
Tra gli aspetti indicati dal Comitato Sammartina figurano la dispersione di polveri, gli odori, il rumore prodotto dagli impianti e dalle movimentazioni, oltre alle vibrazioni provocate dal passaggio dei mezzi pesanti. Vengono inoltre evidenziate le condizioni della strada, descritta come stretta e priva di pista ciclabile, e il possibile dilavamento dei piazzali e dei materiali depositati all’aperto.
Rendine richiama la determinazione Arpae Det-Amb-2025-1330 del 6 marzo 2025, con cui l’attività è stata autorizzata a proseguire per altri quindici anni. Il provvedimento stabilisce prescrizioni per il contenimento delle polveri, l’umidificazione dei materiali e dei piazzali, l’altezza e la collocazione dei cumuli e il monitoraggio del rumore presso le abitazioni.
Le informazioni richieste agli enti
La richiesta mira a chiarire se le prescrizioni siano state rispettate e quali controlli siano stati svolti. In particolare, il consigliere domanda gli esiti dei monitoraggi acustici effettuati nelle abitazioni e i risultati delle verifiche condotte negli ultimi cinque anni su rumore, polveri, odori e vibrazioni.
Rendine chiede anche dati sulle verifiche relative all’umidificazione dei piazzali, all’altezza e alla posizione dei cumuli e alla presenza di barriere frangivento. Tra gli elementi indicati ci sono inoltre la composizione delle polveri depositate sulle proprietà vicine, il sistema di raccolta e la destinazione delle acque meteoriche provenienti dai piazzali e l’eventuale coinvolgimento dell’Ausl nelle valutazioni sanitarie.
Un ulteriore capitolo riguarda la sicurezza di pedoni e ciclisti lungo via Sammartina, in relazione al transito dei mezzi pesanti. Il consigliere sostiene che i controlli ambientali debbano essere condotti con criteri omogenei, trasparenti e proporzionati, senza differenze legate alle dimensioni o alla forza economica del soggetto verificato.
Nella nota viene richiamata anche una precedente vicenda riguardante una piccola attività di autolavaggio della provincia, nella quale Rendine afferma di aver esaminato, come tecnico professionista, modalità di accertamento dell’Arpa ritenute particolarmente rigorose. Il confronto, precisa, non intende formulare accuse preventive nei confronti degli enti, ma sollecitare la pubblicazione di dati e atti per escludere qualsiasi disparità di trattamento.
Secondo Rendine, Arpae, Ausl e gli altri enti competenti non dovrebbero esaminare separatamente i singoli aspetti della vicenda. L’obiettivo indicato è ottenere un quadro complessivo delle verifiche su ambiente, salute e viabilità, così da garantire lo stesso livello di tutela sia alle piccole attività sia agli insediamenti industriali più strutturati.