Bologna (BO)

Ducati a Bologna: sindacati in attesa di chiarezza sul futuro

Nessuna cessione prevista nel prossimo triennio: le organizzazioni attendono conferme ufficiali e garanzie occupazionali.

Restano prudenti le organizzazioni sindacali dopo le indiscrezioni sul futuro di Ducati e sui piani del gruppo Volkswagen. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, per almeno i prossimi tre anni non sarebbe prevista la vendita del marchio motociclistico, ma dai rappresentanti dei lavoratori arriva la richiesta di un confronto formale con l’azienda.

Simone Selmi, segretario della Fiom Cgil di Bologna, sottolinea che al momento non esiste una comunicazione ufficiale. “Siamo ancora alle indiscrezioni”, osserva, spiegando che i sindacati non possono basarsi sulle notizie pubblicate dalla stampa. Per Selmi, Ducati e Audi devono incontrare Cgil, Cisl e Uil e chiarire direttamente il quadro societario e industriale.

Il confronto con l’azienda

Le organizzazioni sindacali avevano incontrato la scorsa settimana l’amministratore delegato Claudio Domenicali. Il vertice era arrivato dopo la call del 25 settembre tra Ducati, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e i vertici di Audi. In quella sede, riferisce Selmi, sarebbe stato ribadito quanto già comunicato in precedenza, senza però una smentita formale rispetto all’ipotesi di vendita.

La richiesta dei sindacati riguarda quindi soprattutto la necessità di ricevere conferme ufficiali e indicazioni sul piano di Volkswagen. Nel sito di Borgo Panigale lavorano circa 1.800 persone. Il marchio produce circa 50mila motociclette all’anno e, nel 2025, ha registrato un fatturato di 925 milioni di euro, con un utile operativo di 52 milioni.

Le posizioni di Fim e Uilm

Massimo Mazzeo, segretario della Fim Cisl dell’Area Metropolitana, accoglie con maggiore favore l’ipotesi di una stabilità almeno nel breve periodo. L’assenza di una vendita nel prossimo triennio, spiega, può garantire maggiore serenità ai lavoratori e consentire all’azienda di rafforzarsi e svilupparsi anche sul piano occupazionale.

Stefano Lombardi, segretario generale della Uilm-Uil di Bologna, considera il quadro attuale abbastanza chiaro alla luce delle dichiarazioni di Ducati e Audi. Per il sindacato, il periodo indicato dovrebbe permettere di concentrarsi sulla gestione dell’attività in un mercato complesso, mantenendo gli investimenti previsti dal contratto integrativo aziendale e assicurando stabilità ai livelli occupazionali e produttivi.