Toscana

Nuovo ospedale di Livorno, Amadio chiede chiarezza alla Regione

L’esponente FdI denuncia ritardi, dubbi sui finanziamenti e nuovi rinvii per il progetto del presidio

La vicenda del nuovo ospedale di Livorno torna al centro del confronto politico regionale. In una nota diffusa il 9 ottobre 2026, Marcella Amadio, consigliera comunale e regionale di Fratelli d’Italia, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente alla Regione Toscana per chiedere chiarimenti sul progetto, sui tempi di realizzazione e sulle risorse disponibili.

Secondo Amadio, gli ultimi sviluppi relativi al coinvolgimento dell’Inail e alla stesura del progetto esecutivo avrebbero fatto emergere nuove incertezze. La consigliera riferisce che, dopo indicazioni secondo cui l’esecuzione sarebbe stata affidata all’istituto, l’Inail avrebbe chiarito che tale percorso non sarebbe praticabile nelle condizioni attuali. La rappresentante di FdI sostiene inoltre che mancherebbe la documentazione necessaria per procedere con il finanziamento.

Rinvii e risorse da chiarire

Nel suo intervento, Amadio contesta anche lo slittamento dei tempi annunciati per l’avvio dei lavori. Le date per la posa della prima pietra, afferma, sarebbero state spostate dal 2025 al 2026, fino al 2028 e oltre. Al centro delle richieste c’è anche la sorte dei 245 milioni di euro indicati in precedenza come risorse per il nuovo presidio, sui quali la consigliera chiede alla Regione di fornire informazioni puntuali.

L’interrogazione dovrebbe chiedere in particolare chi svilupperà la progettazione esecutiva e quando sarà trasmessa all’Inail la documentazione indispensabile. Amadio sollecita quindi la Giunta regionale a chiarire il quadro finanziario e amministrativo dell’intervento, così da definire un percorso verificabile per la realizzazione della struttura.

Le criticità dell’ospedale attuale

La consigliera collega i ritardi del progetto alle condizioni dell’attuale ospedale e ai disagi denunciati per il servizio sanitario livornese. Nel testo cita soffitti sostenuti da impalcature, sale operatorie ridotte al minimo, liste d’attesa chirurgiche che arriverebbero fino a due anni e un pronto soccorso descritto come in difficoltà.

Amadio riconosce il lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari, ma sostiene che il loro impegno non possa compensare a lungo i ritardi e gli annunci rimasti senza seguito. Tra le ipotesi avanzate c’è anche la possibile nomina di un commissario, qualora Asl e Regione non fossero in grado di gestire il progetto e accelerare le procedure. L’esponente di Fratelli d’Italia chiede infine che la Regione renda noto come intenda superare lo stallo e garantire a Livorno una struttura sanitaria adeguata.