Lucca (LU)

Impegno civico chiede a Lucca eventi distribuiti nelle periferie

La formazione critica l’eccessiva concentrazione di appuntamenti entro le Mura e sollecita interventi per quartieri e frazioni.

Impegno civico per Lucca chiede all’amministrazione comunale e agli organizzatori di manifestazioni un piano per distribuire gli appuntamenti anche fuori dal centro storico. Secondo il gruppo, la concentrazione delle iniziative all’interno delle Mura urbane sta creando problemi alla viabilità, rumore e possibili danni al patrimonio pubblico e privato, con ricadute sulla qualità della vita dei residenti.

La richiesta di una nuova distribuzione

La formazione sostiene che il centro storico ospiti ancora l’80-85 per cento delle manifestazioni, nonostante i bandi promossi negli ultimi anni dall’amministrazione per incentivare una maggiore policentricità. A giudizio di Impegno civico, la notorietà già acquisita dalla città renderebbe non necessaria un’ulteriore concentrazione di grandi attrattori dentro le Mura.

Nel documento, il gruppo evidenzia invece la condizione dei quartieri e delle frazioni esterne, che a suo avviso restano ai margini dei principali flussi culturali ed economici. L’offerta indicata comprende soprattutto sagre, fiere, mercatini, feste patronali, manifestazioni sportive locali e iniziative ospitate negli spazi culturali polivalenti. Da qui la richiesta di un cambio di approccio nelle politiche culturali e dell’intrattenimento.

Poli culturali fuori dal centro

La proposta prevede di porre un limite al numero di manifestazioni ad alto afflusso organizzate all’interno delle Mura e, parallelamente, di creare poli culturali e ricreativi diffusi. Impegno civico cita aree come San Vito, l’Oltreserchio e Sant’Anna, oltre alle frazioni della parte nord e sud del territorio comunale, indicando spazi verdi, strutture e aree di sosta che potrebbero essere maggiormente utilizzati.

Per il gruppo, una diversa distribuzione degli appuntamenti potrebbe favorire l’aggregazione e portare opportunità economiche anche nelle zone esterne al nucleo storico. La scelta, sostiene la formazione, contribuirebbe inoltre a ridurre la pressione sul traffico e a rendere più efficiente la gestione della sicurezza e dei servizi durante le iniziative.

Impegno civico sottolinea infine che lo spostamento di una parte delle manifestazioni non dovrebbe essere interpretato come un ridimensionamento, ma come uno strumento per tutelare il patrimonio e la vivibilità del centro storico e, allo stesso tempo, rafforzare la vita sociale dell’intera comunità cittadina.