Cocquio Trevisago (VA)

Due interpellanze a Cocquio Trevisago su discarica e medici

La minoranza chiede risposte sulla gestione dell’area e sulla continuità dell’assistenza sanitaria

Il confronto politico a Cocquio Trevisago si arricchisce di due nuove interpellanze presentate dal gruppo di minoranza Primavera Cocquio. Gli atti, depositati all’Ufficio Protocollo, sono indirizzati al sindaco Danilo Centrella, alla Giunta e al segretario comunale Ottavio Verde. I consiglieri Andrea Andreoli, Daria Ballarin, Vittorio Griffini e Giorgio Munaretto chiedono chiarimenti su due questioni distinte: le condizioni dell’ex discarica comunale di via Cascina Laghetti e la carenza di medici di medicina generale.

Le condizioni dell’ex discarica

La prima interpellanza riguarda l’area recintata dell’ex discarica di via Cascina Laghetti, di proprietà comunale. Secondo quanto segnalato dai consiglieri di opposizione, il sito si troverebbe in uno stato di abbandono, con la presenza di depositi incontrollati di oggetti che inciderebbero sul decoro dell’area.

All’interno del terreno è ancora presente la struttura in cemento utilizzata in passato per l’accesso ai container. L’ex discarica si trova inoltre a ridosso della pista ciclopedonale che collega Cocquio Trevisago con Gavirate e Besozzo. Per la minoranza, la situazione rappresenta un elemento negativo per chi percorre la rete ciclabile. L’interpellanza chiede quindi di conoscere quali siano le intenzioni dell’Amministrazione comunale per il recupero e la riqualificazione del sito.

La continuità dell’assistenza sanitaria

La seconda iniziativa politica si concentra sulla situazione dei medici di base e sull’organizzazione degli ambulatori sul territorio. Il tema è stato riproposto dopo la cessazione dell’incarico temporaneo del dottor Patitucci, subentrato a sua volta al dottor Zorzan dopo le contestazioni dei mesi precedenti.

Secondo la minoranza, l’uscita del professionista lascia nuovamente oltre 1.500 assistiti in una condizione di incertezza e con il rischio di un vuoto assistenziale. Molti cittadini sarebbero costretti a rivolgersi agli Ambulatori Medici Temporanei oppure a studi situati fuori dal territorio comunale.

L’atto richiama anche la delibera di Giunta del 31 marzo 2026, con cui l’immobile comunale di via Roma, nell’ex Maletti, è stato concesso gratuitamente per l’attività ambulatoriale fino al 31 dicembre 2026. I consiglieri chiedono al sindaco quali azioni urgenti siano state intraprese con ATS Insubria e ASST Sette Laghi per garantire la continuità del servizio.

Tra le richieste figurano anche la possibilità di proporre i locali di via Roma ad altri medici dell’ambito che lavorano fuori paese, le prospettive per l’immobile dopo la scadenza della concessione e gli eventuali incentivi per favorire l’arrivo stabile di nuovi professionisti. La minoranza domanda infine se l’Amministrazione intenda rivedere la pianificazione del nuovo Municipio per inserire un presidio sanitario permanente, finora escluso dal progetto.

Le due interpellanze saranno inserite all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio comunale. Per la questione sanitaria è stata chiesta la lettura dell’atto in aula, con risposta scritta e discussione orale.