Nazionale

Affitti brevi, Aigab chiede l’intervento del ministro Mazzi

L’associazione replica alle accuse degli albergatori e richiama il ruolo degli alloggi per famiglie.

Si accende il confronto sugli affitti brevi dopo la denuncia di Federalberghi, che ha descritto il fenomeno come una possibile «shadow economy» richiamando un rapporto realizzato da Incipit Consulting e Inside Airbnb. Alla presa di posizione degli albergatori ha risposto Aigab, l’associazione italiana dei gestori di alloggi destinati alle locazioni brevi.

Il tema riguarda il ruolo e l’impatto di una parte dell’offerta ricettiva nel sistema turistico italiano. Federalberghi ha sollevato dubbi sulla presenza di attività non pienamente riconducibili ai circuiti tradizionali dell’ospitalità, mentre Aigab contesta l’impostazione della denuncia e chiede che il confronto non si traduca in una penalizzazione dell’intero comparto.

La replica dell’associazione

In una nota, Aigab sostiene che l’Italia abbia bisogno di un comparto ricettivo «serio, affidabile e concentrato sulla propria missione», individuata nell’accoglienza dei viaggiatori. L’associazione critica quelli che definisce attacchi scomposti verso segmenti dell’offerta che, a suo giudizio, si rivolgono a una clientela differente rispetto a quella degli hotel.

Secondo Aigab, gli alloggi per soggiorni brevi rappresentano anche una risposta alle esigenze delle famiglie italiane. Da una parte ci sono i proprietari che mettono a reddito il proprio immobile, considerandolo una forma di welfare integrativo; dall’altra ci sono i viaggiatori che scelgono queste soluzioni per i costi più contenuti, gli spazi più ampi e una maggiore privacy.

L’appello al ministero

La replica si conclude con un appello al ministro del Turismo Gianmarco Mazzi. Aigab gli chiede di intervenire a tutela dei lavoratori attivi nel comparto delle locazioni brevi, sostenendo che il settore contribuisca ogni giorno all’industria turistica nazionale e alla creazione di valore sui territori.

L’associazione lega infine il proprio intervento al ruolo della casa, indicata come un patrimonio centrale per le famiglie. Il confronto con Federalberghi resta quindi aperto e si concentra sulla convivenza tra modelli ricettivi diversi, sulle regole applicabili e sul contributo degli affitti brevi all’economia turistica italiana.