Grosseto (GR)

Grosseto, il laghetto di via Giotto non favorirà le zanzare

La vasca ospiterà vegetazione autoctona; ricercatore e istituto scolastico escludono criticità legate alla proliferazione degli insetti.

Il laghetto del Parco di via Giotto, a Grosseto, non dovrebbe favorire la proliferazione delle zanzare. Il chiarimento arriva dopo la riqualificazione dello specchio d’acqua, destinato anche a diventare un’area di studio per gli studenti, con la messa a dimora di circa 260 piante acquatiche autoctone.

Il chiarimento sugli insetti

A spiegare le caratteristiche dell’intervento è Gabriele Simone, ricercatore e referente dell’iniziativa per il Crisba, il centro che collaborerà con gli studenti dell’ISIS Leopoldo II di Lorena nelle attività di sistemazione delle piante nella porzione di vasca interessata dal progetto.

Rispondendo alle domande ricevute sul possibile aumento delle zanzare, Simone ha precisato che questi insetti si sviluppano soprattutto in piccoli ristagni d’acqua, come sottovasi allagati, materiali abbandonati o grondaie. Secondo il ricercatore, nelle raccolte più ampie, come cisterne, vasche e laghetti, intervengono invece insetti predatori, che individuano lo specchio d’acqua e vi si stabiliscono.

Pesci e tartarughe sconsigliati

Il progetto non prevede inoltre l’inserimento di animali nella vasca. In particolare, la presenza di pesci e tartarughe viene considerata fortemente sconsigliata perché queste specie producono una quantità significativa di materiale organico e, secondo quanto spiegato dal referente, non apportano benefici all’iniziativa.

Il tema è stato sollevato anche alla luce dei recenti interventi di disinfestazione effettuati in città, compresi quelli straordinari, dopo la circolazione di virus trasmessi dalle zanzare come Dengue e West Nile. Il chiarimento sul laghetto di via Giotto riguarda quindi la gestione dell’area e le caratteristiche dell’ecosistema che si intende creare con la riqualificazione.

La collaborazione tra il Crisba e l’istituto scolastico prevede il coinvolgimento degli studenti nella messa a dimora delle specie vegetali acquatiche. L’obiettivo è trasformare la vasca in uno spazio di osservazione e apprendimento, senza introdurre fauna che possa alterarne l’equilibrio o aumentare la presenza di residui nell’acqua.