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Emendamento Pd per riaprire il Tribunale di Montepulciano

La proposta punta a correggere l’accorpamento con Siena deciso nel 2012 e a valutare distanze e collegamenti dei territori periferici.

La possibile riapertura del Tribunale di Montepulciano torna al centro del dibattito istituzionale. Gli uffici giudiziari erano stati soppressi nel 2012 nell’ambito della riforma Monti-Severino, che aveva previsto la chiusura di 31 tribunali, altrettante Procure e 220 sezioni distaccate. La sede di Montepulciano era stata accorpata al Tribunale di Siena, modificando l’organizzazione della giustizia in un territorio ampio e articolato.

La nuova iniziativa arriva dal Parlamento ed è contenuta in un emendamento al disegno di legge sulle circoscrizioni giudiziarie, attualmente all’esame della Commissione Giustizia della Camera. A presentarlo sono stati i parlamentari del Partito Democratico Marco Simiani e Silvio Franceschelli, che hanno illustrato la proposta attraverso una nota congiunta diffusa da Roma.

Le ragioni della proposta

Secondo i due parlamentari, la riorganizzazione degli uffici giudiziari non dovrebbe essere valutata soltanto sulla base di criteri numerici. Nella decisione, sostengono, andrebbero considerate anche le caratteristiche dei territori, la distanza dai capoluoghi e la qualità dei collegamenti, con particolare attenzione alle aree più periferiche. L’obiettivo indicato è riportare un presidio giudiziario vicino a cittadini, imprese e professionisti.

Nel documento viene richiamato anche l’accorpamento con Siena, che dal 2012 ha concentrato nel capoluogo le funzioni precedentemente svolte a Montepulciano. I promotori dell’emendamento ritengono che il ripristino di una sede sul territorio possa rendere più accessibile il servizio della giustizia e consentire di tenere conto delle esigenze concrete della popolazione di un’area vasta.

Il sostegno del Comune

L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini. Il primo cittadino ha spiegato di essersi confrontato nei giorni precedenti con Simiani e Franceschelli per concordare il testo definitivo della proposta e li ha ringraziati per aver portato la questione all’attenzione della Commissione Giustizia.

Angiolini ha ricordato che, dalla soppressione del 2012, il Comune non ha mai interrotto il sostegno alle ragioni di un presidio giudiziario vicino al territorio. Ora l’amministrazione guarda all’iter della proposta e auspica che l’emendamento possa ottenere il sostegno di un’ampia maggioranza parlamentare.

La prospettiva viene inserita in un quadro più ampio di revisione dell’assetto giudiziario. Il Governo ha infatti in programma una riforma delle circoscrizioni giudiziarie e, in sede parlamentare, il Ministero ha definito quella stagione di riorganizzazione come infausta, prospettando un’inversione di tendenza e la possibile riapertura di alcune sedi soppresse. Per Montepulciano, il passaggio decisivo sarà ora l’esame dell’emendamento e il successivo confronto parlamentare.