Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato, in videocollegamento con il Saie di Bologna, l’apertura del bando per il contributo all’affitto destinato ai genitori separati o divorziati. La misura è stata resa disponibile a mezzogiorno sulla piattaforma del ministero delle Infrastrutture, dei Trasporti e della Casa.
Il fondo, finanziato con 60 milioni di euro stanziati nell’ultima legge di bilancio, prevede un sostegno fino al 50 per cento del canone di locazione. L’importo massimo indicato dal ministro è di 6.000 euro all’anno, pari a 500 euro al mese. Il contributo è rivolto a persone che, dopo la fine del matrimonio o della convivenza, non dispongono più della prima abitazione ma continuano spesso a sostenere il pagamento del mutuo.
Il sostegno dopo la separazione
Nel presentare l’iniziativa, Salvini ha richiamato le difficoltà abitative affrontate dai genitori separati o divorziati. Secondo il ministro, queste persone possono trovarsi in una condizione economica che impedisce loro di accedere sia al mercato privato sia all’edilizia residenziale pubblica, con il rischio di dover cercare sistemazioni di emergenza o tornare a vivere con i genitori.
Il bando si inserisce nel confronto più ampio sulle politiche per la casa. Durante l’inaugurazione della manifestazione fieristica, il ministro ha respinto l’ipotesi di limitare i contratti di locazione o gli affitti brevi, sostenendo che il diritto all’abitazione debba essere conciliato con la tutela della proprietà privata. Salvini ha citato anche il caso della Spagna e le decisioni attribuite al premier Pedro Sánchez sul tema abitativo.
Il Piano casa e il patrimonio pubblico
La linea indicata dal governo punta invece al recupero del patrimonio pubblico inutilizzato, all’interno di un nuovo Piano casa. L’obiettivo dichiarato da Salvini è mobilitare circa 10 miliardi di euro per il pilastro pubblico del progetto, definito come un intervento atteso da decenni.
Il piano dovrebbe coinvolgere soprattutto le piccole e medie imprese dell’edilizia e dell’impiantistica. Il ministro ha osservato che interventi nell’ordine di 25-30mila euro per appartamento non sarebbero sufficienti ad attirare i grandi fondi internazionali, ma potrebbero rappresentare un’opportunità per le realtà imprenditoriali di dimensioni più contenute. Il bando per i genitori separati costituisce, nelle intenzioni del ministero, una prima misura specifica nel quadro delle politiche abitative annunciate.