La seduta del Consiglio comunale di Siena si è aperta con la celebrazione della Festa nazionale di San Francesco d’Assisi. L’appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, chiamati a riflettere sulla figura del patrono d’Italia e sull’attualità del suo messaggio.
Il valore della figura di Francesco
Gli interventi sono stati introdotti dal presidente del Consiglio comunale Davide Ciacci. Hanno preso la parola l’arcivescovo e cardinale Augusto Paolo Lojudice e il prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo. Alla presenza di padre Paul Joseph Pothanattuveliyil, il cardinale ha richiamato i valori etici e civili legati alla figura di Francesco, sottolineandone la trasversalità e la capacità di parlare ancora alla società contemporanea.
Nel suo intervento, Lojudice ha posto l’accento anche sul tema della conversione, considerata come un passaggio centrale per comprendere l’esperienza del santo. Il prefetto Romeo ha invece affrontato la ricorrenza dal punto di vista dell’uomo di fede, soffermandosi sull’insegnamento francescano e sul rapporto con la dimensione spirituale e materiale dell’esistenza.
“È impossibile avvicinarsi a Dio, se non ci avviciniamo prima a noi stessi, spogliandoci di tutti i beni materiali e delle nostre incrostazioni dell’anima”, ha affermato il prefetto, sintetizzando il tema della ricerca interiore e del superamento degli attaccamenti materiali.
Dalla storia alla responsabilità pubblica
La seduta è proseguita con l’intervento di Massimo Bianchi dell’Università di Siena, dedicato alla figura di San Francesco nella storia e al francescanesimo a Siena. Il docente ha esaminato le fonti documentarie, con l’obiettivo di distinguere gli elementi storici dalla leggenda legata al Poverello e di ricostruirne la figura sulla base delle testimonianze disponibili.
In conclusione, la sindaca Nicoletta Fabio ha sottolineato che ricordare San Francesco nell’aula consiliare rappresenta per la città un momento che va oltre la semplice celebrazione di una ricorrenza. Secondo la prima cittadina, l’appuntamento offre l’occasione per interrogarsi sull’eredità di una figura vissuta otto secoli fa e sul suo significato per la società e la comunità senese.
Alla discussione hanno partecipato anche i consiglieri Gabriella Piccinni e Alessandro Masi, esponenti del Partito democratico, Marco Falorni dell’Udc e Leonardo Pucci della lista Fabio. Il giovane consigliere ha richiamato il significato concreto della fraternità, intesa come disponibilità ad ascoltare e condividere i problemi prima ancora dei momenti pubblici e delle inaugurazioni.
Nel suo intervento, Pucci ha osservato che l’attenzione politica consiste anche nel farsi trovare quando le idee devono essere ascoltate, le difficoltà condivise e le persone coinvolte. Un richiamo alla presenza nelle istituzioni e al rapporto costante con la comunità, inserito nel confronto dedicato ai valori attribuiti alla figura di San Francesco.