La prevenzione della violenza di genere entra nel luogo di lavoro con un progetto sperimentale realizzato nello stabilimento Solvay di Massa dalla Cooperativa sociale L’Abbraccio. L’iniziativa, denominata Vedere, ascoltare e orientare, punta a trasformare l’ambiente aziendale in uno spazio di ascolto, sensibilizzazione e orientamento per affrontare situazioni di disagio relazionale.
Il percorso nasce dalla collaborazione tra l’azienda e la cooperativa, nell’ambito delle attività di promozione dello Sportello Ascol-Tiamo-Ci, attivo dal novembre 2024 come punto di primo contatto in sinergia con il territorio. Il servizio ha accolto donne alla ricerca di sostegno, comprese persone che non sapevano a chi rivolgersi o temevano di utilizzare canali diretti. L’attività comprende anche l’orientamento di chi vive condizioni di solitudine, fragilità economica o abitativa, ed è aperta a chiunque si trovi in una situazione di difficoltà.
Ascolto e prevenzione in azienda
Il progetto pilota si è sviluppato attraverso cinque incontri, concepiti come momenti di dialogo e sensibilizzazione oltre che di formazione. Il programma ha affrontato i temi del rispetto, dell’ascolto empatico e del riconoscimento dei primi segnali di disagio nelle relazioni, con l’obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza anche rispetto alle situazioni di violenza e maltrattamento.
La conduzione è stata affidata a Silvia Tofanelli, psicologa e psicoterapeuta, vicepresidente de L’Abbraccio ed esperta nella rielaborazione del trauma nei contesti di violenza e maltrattamento contro le donne e l’infanzia. Al percorso ha partecipato anche Sara Gianetti, operatrice dello Sportello Ascol-Tiamo-Ci formata sui temi della violenza di genere. Le professioniste hanno accompagnato i dipendenti nell’analisi di situazioni concrete della vita quotidiana e nelle modalità di ascolto e orientamento.
La collaborazione con Solvay
Il presidente della cooperativa, Massimiliano Buonocore, ha definito positiva la collaborazione con Solvay e ha sottolineato la partecipazione dei vertici aziendali e dei lavoratori. Secondo Buonocore, il progetto intende portare i temi della prevenzione del disagio relazionale anche fuori dall’ambito privato, nel contesto in cui molte persone trascorrono gran parte della giornata.
Tofanelli ha richiamato il valore del maschile positivo e la necessità di considerare violenza e maltrattamento come questioni che riguardano l’intera comunità, senza distinzione di genere o sesso. La cooperativa ha infine comunicato la propria disponibilità a collaborare gratuitamente con altre realtà aziendali interessate, prevedendo percorsi modulabili in base alle esigenze delle singole organizzazioni.