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EU Inc., Mantovani (FdI-ECR): “Mancato accordo, ma lavoriamo a una società semplice e snella”

L'eurodeputato commenta la mancata intesa tra i gruppi parlamentari europei sul regolamento destinato alle imprese e startup

EU Inc., Mantovani (FdI-ECR): “Mancato accordo, ma lavoriamo a una società semplice e snella”

A Bruxelles, martedì 6 ottobre 2026, Mario Mantovani, eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR e Vicepresidente della Commissione Giuridica (JURI) del Parlamento europeo, ha fatto il punto sullo stato delle trattative riguardanti la creazione di una forma societaria unitaria europea.

“Prendo atto con rammarico che nella riunione dei relatori ombra di ieri non è stato possibile trovare un accordo tra i gruppi politici del Parlamento Europeo sul testo finale del regolamento EU Inc. Ci siamo avvicinati su molti punti, ma la questione della codeterminazione – posta dal gruppo socialista – ha impedito il compromesso”, dichiara il vicepresidente della commissione.

L’importanza della misura per il tessuto produttivo e le PMI

“L’EU Inc. è un’occasione importante per le nostre piccole imprese. Nasce con un obiettivo chiaro: attrarre investimenti e offrire alle imprese, e soprattutto alle PMI, alle startup e alle scale-up semplicità, digitalizzazione e costi ridotti, con procedure snelle e senza quegli oneri amministrativi che ora pesano come veri e propri dazi interni all’Europa”, sottolinea il rappresentante politico.

I nodi irrisolti e il prosieguo del negoziato

“Purtroppo, la proposta finale non andava in questo senso e avrebbe finito con estendere anche ad una società registrata in Italia i modelli di organizzazione aziendale di Stati esteri. È esattamente la complessità che EU Inc. dovrebbe eliminare”, spiega il parlamentare europeo.

“Il nostro impegno non cambia: continueremo a lavorare per trovare un’intesa e raccogliamo l’invito del Commissario McGrath a restare il più vicini possibile allo spirito originario della proposta. Le imprese europee ci chiedono meno costi, meno vincoli e meno burocrazia. Abbiamo il dovere di dare loro una risposta, e sono convinto che, con buona volontà da parte di tutti, un punto di equilibrio, lontano dall’ideologia, sia ancora possibile”, conclude Mantovani (FdI-ECR).