Smartphone, tablet e computer possono diventare strumenti di supporto per chi studia, soprattutto quando è necessario tenere insieme appunti, materiali, scadenze e sessioni di ripasso. Le applicazioni non sostituiscono un metodo personale, ma possono aiutare a rendere più ordinata la gestione delle attività e a sfruttare anche brevi momenti della giornata.
Le esigenze, però, non sono uguali per tutti. Alcuni studenti cercano un ambiente in cui raccogliere documenti e appunti, altri hanno bisogno di annotare rapidamente un’idea, mentre chi prepara verifiche o esami può preferire schede domanda-risposta e sistemi per programmare il lavoro. La scelta dipende quindi dall’attività da svolgere e dal livello di organizzazione desiderato.
Per raccogliere appunti e materiali
Notion consente di creare pagine separate per le diverse materie, inserire documenti, predisporre tabelle e impostare calendari. Può essere utilizzato come spazio unico per raccogliere gli argomenti, segnare i capitoli già affrontati e seguire l’avanzamento dello studio. La sua caratteristica principale è la flessibilità, utile a chi ha appunti distribuiti tra quaderni, file e note diverse.
Una soluzione più vicina alla struttura di un quaderno digitale è Microsoft OneNote. Le sezioni e le pagine possono essere organizzate per materia o argomento, con la possibilità di aggiungere testo, immagini e altri contenuti. Lo strumento può risultare pratico durante le lezioni, quando occorre annotare rapidamente spiegazioni e concetti senza concentrarsi troppo sulla formattazione.
Per esigenze più immediate c’è Google Keep, pensato per creare note e liste in modo rapido. Può servire per segnare un compito, ricordare una scadenza o appuntare un’idea durante lo studio. La sincronizzazione con l’account Google permette di ritrovare le annotazioni sui dispositivi collegati.
Per memorizzare e pianificare
Quando l’obiettivo è il ripasso, Quizlet permette di creare flashcard con domande e risposte. Le schede possono essere impiegate per vocaboli, traduzioni, definizioni, date e concetti di diverse materie. Il metodo richiede di recuperare le informazioni dalla memoria, invece di limitarsi a rileggere passivamente gli appunti.
Anki utilizza invece la ripetizione dilazionata, distribuendo nel tempo le sessioni dedicate agli stessi contenuti. Il sistema può essere adatto a chi deve ricordare una quantità elevata di dettagli, tra cui formule, termini, definizioni e informazioni tecniche, con l’obiettivo di favorire la memorizzazione nel lungo periodo.
Per organizzare il lavoro si può ricorrere a Todoist, che consente di creare attività per ogni materia, fissare scadenze e dividere un obiettivo ampio in passaggi più circoscritti. Al posto di indicare genericamente lo studio di una materia, è possibile programmare attività come leggere un capitolo, preparare gli appunti, ripassare alcune date o completare esercizi.
Non esiste un’applicazione migliore in assoluto. Notion e OneNote sono orientati alla raccolta dei materiali, Google Keep alle annotazioni veloci, Quizlet e Anki al ripasso, mentre Todoist è dedicato alla pianificazione. In base alle proprie necessità, gli strumenti possono anche essere combinati, assegnando a ciascuno un compito preciso.