Quattro appuntamenti dedicati al rapporto tra proibizionismo e droghe sono in programma ogni mercoledì di ottobre alle 18.30 al Canapaio Ducale di piazzale Picelli, a Parma. Il ciclo di incontri, intitolato "Dalla parte giusta, rassegna di fatti, idee, strumenti per legalizzare", è promosso dai Radicali di Parma insieme al Canapaio Ducale.
L’iniziativa si apre il 7 ottobre con la presentazione di Marijuana in salotto, definita una guida alla coltivazione domestica. A intervenire sarà l’autore Luca Marola, storico esponente radicale. Al centro dell’incontro ci sarà il tema della produzione casalinga di cannabis e del suo possibile rapporto con il contrasto al mercato illegale.
Il dibattito sulle politiche per le droghe
Nel corso dell’appuntamento, Marola illustrerà anche il quadro giuridico richiamando una sentenza della Cassazione a sezioni unite del 2019, secondo cui la coltivazione domestica di cannabis, in determinate condizioni, non sarebbe penalmente rilevante. L’autore affronterà inoltre gli effetti delle legalizzazioni adottate in diversi Paesi nell’ultimo decennio e presenterà alcuni elementi introduttivi sulle tecniche di coltivazione.
Il 14 ottobre sarà presentato il Libro Bianco sulle Droghe, rapporto indipendente sugli effetti del Testo unico sugli stupefacenti sul sistema penale, sui servizi, sulla salute dei consumatori e sulla società. Il documento, promosso tra gli altri da Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone, Cgil e Arci, raccoglie dati sull’impatto della cosiddetta guerra alla droga sul sistema penitenziario italiano e propone analisi sul quadro nazionale e internazionale. Ne discuteranno il curatore Leonardo Fiorentini, segretario nazionale di Forum Droghe, e Roberto Cavalieri, garante regionale dei diritti dei detenuti.
Tra narcotraffico e metodo radicale
Il 21 ottobre Massimiliano Iervolino presenterà Il contagio – come l’eroina ha cambiato per sempre la mafia, con la partecipazione di Emilia Bennardo, presidente di Libera. Il volume ricostruisce il legame tra Lucky Luciano, il traffico internazionale di eroina e l’evoluzione di Cosa Nostra, fino alle stragi di Capaci e via D’Amelio. L’autore collega la crescita del narcotraffico all’incontro del 1957 che avrebbe contribuito a trasformare le organizzazioni mafiose in strutture criminali con proiezione internazionale, utilizzando documenti e sentenze storiche.
La rassegna terminerà il 28 ottobre con Igor Boni, presidente di Europa radicale, autore di Radicalissimamente. Dizionario di un metodo. Il libro ripercorre alcune battaglie del movimento radicale, dalla moratoria sulla pena di morte alla Corte penale internazionale, fino ai temi del divorzio, dell’aborto, della chiusura dei manicomi e della legalizzazione delle droghe. L’incontro sarà dedicato anche alle prospettive future del movimento e al metodo politico fondato, secondo l’autore, su nonviolenza, tenacia e partecipazione dei cittadini.