Modena (MO)

A Modena tre esponenti scelgono Casa Riformista

Gidari, Rinaldi e Torrini spiegano l'adesione al progetto di Matteo Renzi dopo la Leopolda.

Giovanni Gidari, Bruno Rinaldi e Simone Torrini, tre esponenti del centrodestra modenese, hanno annunciato l’adesione a Casa Riformista, il progetto di area centrista e liberale guidato da Matteo Renzi. La decisione è stata comunicata al termine della Leopolda attraverso una nota congiunta.

Nel documento i tre spiegano di aver scelto di intraprendere un nuovo percorso politico per riportare al centro dell’azione pubblica i territori, le persone e i problemi concreti delle comunità. La loro posizione nasce, si legge nella nota, dalla convinzione che non sia più possibile attendere e che sia necessario recuperare una politica considerata più vicina ai cittadini.

La critica al distacco dai cittadini

Gidari, Rinaldi e Torrini contestano quello che definiscono il crescente divario tra la classe dirigente e la popolazione. A loro giudizio, la distanza tra il Palazzo e la gente comune rischia di diventare incolmabile, mentre il confronto pubblico sarebbe spesso confinato a temi istituzionali e a discussioni percepite come lontane dalle esigenze quotidiane.

Nel comunicato viene inoltre criticato un dibattito politico ritenuto dominato da slogan elettorali privi di un’analisi approfondita. Secondo i tre, questioni che dovrebbero essere affrontate, discusse e risolte vengono invece utilizzate in modo rapido e strumentale, senza arrivare a interventi concreti.

Un appello per il nuovo percorso

La scelta, precisano i promotori dell’adesione, non sarebbe legata a convenienze personali, ma alla volontà di assumere una responsabilità anche nei confronti delle generazioni future. La nota indica quindi l’ingresso in Casa Riformista come l’avvio di un percorso politico fondato su una maggiore attenzione ai territori e alle persone.

In conclusione, i tre esponenti modenesi rivolgono un appello agli alleati e agli interlocutori che condividono la loro impostazione, invitandoli a seguire il solco appena tracciato. L’adesione rappresenta così una presa di posizione nell’area centrista e riformista, maturata nel contesto politico locale e resa pubblica dopo la manifestazione della Leopolda.