Ancona (AN)

Fedele e Giachi replicano al Pd sui gruppi del Consiglio di Ancona

I due amministratori motivano la permanenza nelle liste d’origine nonostante gli incarichi assunti nel partito azzurro.

Nel Consiglio comunale di Ancona prosegue il confronto sulla collocazione dei consiglieri Giulia Fedele e Daniele Giachi, entrambi eletti in formazioni civiche della maggioranza e successivamente entrati in Forza Italia. Il Partito Democratico ha sollevato più volte la questione, chiedendo ai due esponenti di aderire formalmente al gruppo consiliare di Forza Italia, attualmente composto dal solo Vincenzo Rossi.

Fedele è stata eletta nelle liste di Ancona Protagonista e, nell’estate del 2024, ha aderito a Forza Italia. In seguito è stata nominata segretaria regionale di Forza Italia Giovani. Giachi è invece entrato in aula per sostituire il dimissionario Massimo Parri, assumendo il ruolo di capogruppo di Rinasci Ancona. Anche lui ha aderito a Forza Italia nell’estate del 2024 e, all’inizio di marzo del 2025, è diventato segretario cittadino del partito.

La posizione di Giulia Fedele

In una risposta congiunta al Pd, i due consiglieri definiscono la loro collocazione consiliare un tema trasformato in un ricorrente rompicapo politico, sostenendo che la questione sia meno rilevante di quanto venga rappresentata. Fedele spiega di essere stata eletta a diciotto anni, alla prima esperienza politica, e di avere maturato nel tempo convinzioni che l’hanno portata a riconoscersi in Forza Italia, senza considerare questa scelta in contrasto con la coalizione che sostiene il sindaco Daniele Silvetti.

La consigliera rivendica però la decisione di restare nel gruppo di Ancona Protagonista, la lista nella quale è stata eletta. A suo giudizio, il mandato ricevuto dagli elettori non dipende soltanto dall’etichetta del gruppo, ma dal rapporto diretto tra rappresentanti e cittadini. Fedele sottolinea inoltre di continuare a partecipare alla vita politica e al direttivo della lista civica, sostenendo in Consiglio le istanze riconducibili a quel progetto.

Fedele respinge quindi l’idea di un passaggio nel gruppo di Forza Italia motivato dalla necessità di rendere più ordinata la rappresentazione politica dell’opposizione. Aggiunge che il suo incarico in Forza Italia Giovani e la permanenza in Ancona Protagonista non sarebbero in contraddizione, richiamando la capacità del partito di dialogare con il mondo civico e con le realtà territoriali. La consigliera auspica infine che il confronto politico cittadino possa concentrarsi su questioni ritenute più sostanziali.

La replica di Daniele Giachi

Giachi sostiene che l’equivoco nasca dal tentativo di leggere la politica locale soltanto attraverso la composizione dei gruppi consiliari. Per il consigliere, il civismo rappresenta uno spazio nel quale amministratori e sensibilità diverse possono lavorare insieme per la città e non una realtà destinata necessariamente a confluire in un partito.

Il capogruppo di Rinasci Ancona afferma di continuare a svolgere il mandato nel gruppo in cui è stato eletto, esercitando contemporaneamente il ruolo di segretario comunale di Forza Italia. Da questa situazione, secondo Giachi, non deriverebbero incompatibilità politiche né un caso istituzionale da risolvere. Il consigliere accusa inoltre il centrosinistra di spostare l’attenzione dalle questioni concrete alle appartenenze dei singoli esponenti.

Fedele e Giachi concludono ribadendo che non esiste alcun caso da regolarizzare o giustificare. Si definiscono consiglieri eletti in esperienze civiche della maggioranza che, nel corso del proprio percorso politico, hanno assunto responsabilità in Forza Italia, ma intendono continuare a rispettare il mandato ricevuto dagli elettori. Il Pd, per il momento, non ha modificato la propria posizione sulla loro collocazione in aula.