Lecco (LC)

Lecco, dalla sosta a pagamento oltre 1,1 milioni in estate

La società di trasporto deve trasferire all’ente 463.802,77 euro per il periodo maggio-agosto 2026.

Oltre 1,1 milioni di euro dagli stalli a pagamento di Lecco nei quattro mesi centrali della stagione turistica. È quanto Linee Lecco ha rendicontato al Comune per la gestione della sosta tariffata dal 1° maggio al 31 agosto 2026. La somma complessiva ammonta a 1.129.808,94 euro, con una media superiore ai 280mila euro al mese.

Dalla rendicontazione deriva il canone che la società deve versare all’amministrazione comunale. L’importo accertato da Palazzo Bovara è di 463.802,77 euro. Il dato è contenuto nella determinazione del 30 settembre firmata dall’Area 6 Territorio e Sviluppo, servizio Mobilità, con cui il Comune ha registrato l’entrata relativa al secondo quadrimestre dell’anno.

Il meccanismo previsto dal contratto

La gestione della sosta tariffata su aree pubbliche o di uso pubblico e dei parcheggi in struttura è stata affidata in house a Linee Lecco, società del trasporto pubblico cittadino. L’affidamento riguarda il periodo 2026-2030 ed è regolato da un contratto di servizio sottoscritto il 5 novembre 2025.

L’articolo 12 dell’accordo stabilisce che il concessionario debba trasferire ogni anno al Comune una quota variabile degli incassi, compresa tra il 40 e il 70 per cento del totale annuale, al netto dell’Iva. Il canone relativo ai mesi da maggio ad agosto equivale a circa il 41 per cento della somma rendicontata.

Il dato sull’Iva e i prossimi confronti

La determinazione non esplicita il procedimento con cui è stato calcolato il canone, ma rinvia al prospetto allegato. Inoltre, l’atto non chiarisce se i 1.129.808,94 euro indicati siano da considerare al lordo o al netto dell’Iva. La distinzione incide sulla lettura della percentuale applicata e sul confronto tra incassi e quota riconosciuta al Comune.

La somma è stata iscritta nel capitolo di entrata 80000, relativo ai proventi del servizio parchimetri, con esigibilità nel 2026. Il riferimento al secondo quadrimestre indica una rendicontazione articolata per ciascun terzo dell’anno. Nell’atto non compare invece il dato relativo al periodo gennaio-aprile.

Per valutare il peso effettivo dei mesi estivi sui conti della sosta cittadina sarà quindi necessario confrontare questa rendicontazione con quella del primo quadrimestre e con il risultato riferito alla parte conclusiva dell’anno, fino a dicembre. Solo il quadro complessivo delle tre rilevazioni consentirà di ricostruire l’andamento degli incassi nell’intero 2026.