È in programma per venerdì 2 ottobre una giornata di astensione dal lavoro con carattere nazionale, proclamata dalla Confederazione sindacale lavoratori europei (CSLE) con l’adesione del FI-SI. La protesta interesserà diversi settori pubblici e privati e potrebbe avere ripercussioni sulla circolazione e sull’erogazione di alcuni servizi.
Le fasce orarie per i trasporti
Nel comparto ferroviario l’astensione è prevista per tre ore, dalle 11 alle 14. In questa fascia potrebbero verificarsi cancellazioni, ritardi o modifiche alla circolazione dei convogli. L’effettivo impatto dipenderà dal livello di adesione del personale e dalle disposizioni adottate dalle singole società ferroviarie.
Per gli utenti che devono viaggiare, la parte centrale della giornata sarà quindi quella da monitorare con maggiore attenzione. In vista degli spostamenti, Trenitalia invita a verificare sul sito o sull’app gli aggiornamenti relativi alla circolazione ferroviaria.
Scuola e altri comparti coinvolti
La protesta riguarderà anche il comparto Istruzione e Ricerca, per il quale l’astensione è prevista per l’intera giornata. Le conseguenze sull’organizzazione delle attività potranno variare da un istituto all’altro, in base alla partecipazione del personale.
L’agitazione coinvolgerà inoltre sanità, funzioni locali, agricoltura e allevamento, settore marittimo, vigilanza privata e metalmeccanici. Le modalità dell’astensione non saranno uguali in tutti gli ambiti, poiché dipenderanno dalle specifiche proclamazioni e dall’adesione dei lavoratori.
Secondo le organizzazioni promotrici, alla base della protesta ci sono le questioni legate al costo della vita e al potere d’acquisto, insieme alle rivendicazioni su salari, fiscalità e politica energetica. Lo sciopero potrebbe determinare disagi anche nelle Marche e nella provincia di Fermo, soprattutto per i collegamenti ferroviari e per alcuni servizi pubblici.