Carrara (MS)

The Italian Sea Group, Schiavone presidente: Costantino resta

L’assemblea approva i conti in rosso e delega il vertice a nuove operazioni finanziarie

The Italian Sea Group, colosso della nautica di lusso con sede a Carrara, ha rinnovato il Consiglio di amministrazione nel corso dell’assemblea degli azionisti. Il nuovo organo sarà composto da cinque membri e dovrà guidare la società durante una complessa fase di rilancio, segnata da pesanti difficoltà finanziarie.

I nuovi vertici

Con la sola lista presentata dall’azionista di maggioranza GC Holding, sono stati nominati Giovanni Costantino, fondatore e azionista di maggioranza, l’avvocato Saverio Schiavone, gli amministratori indipendenti Sabrina Bruno e Massimo Mallegni e l’avvocato Gabriella Covino.

L’assemblea ha affidato a Saverio Schiavone la presidenza del Consiglio di amministrazione. Al suo fianco resta Giovanni Costantino, che mantiene il ruolo di amministratore. La presidenza del Collegio sindacale è stata invece assegnata a Gian Luca Ancarani.

Bilancio e prospettive

Durante la stessa riunione è stato approvato il bilancio 2025, dal quale emerge una situazione economica particolarmente critica. La capogruppo ha chiuso con una perdita di 157,8 milioni di euro, mentre il risultato netto consolidato è negativo per oltre 170 milioni. Il patrimonio netto è sceso a meno 376 milioni di euro.

Sui conti pesa anche la posizione dei revisori di BDO Audit Services e del Collegio sindacale, che si sono astenuti dal giudizio a causa delle gravi incertezze relative alla continuità aziendale. La società è coinvolta in una procedura di composizione negoziata della crisi aperta davanti al Tribunale di Firenze.

Per affrontare la situazione e tutelare il percorso negoziale, l’assemblea ha delegato il nuovo vertice a procedere con aumenti di capitale fino a 140 milioni di euro e con l’emissione di strumenti finanziari fino a 150 milioni. Le operazioni dovrebbero rafforzare la struttura societaria e consentire l’ingresso di nuovi investitori o la definizione di accordi con i creditori.

Un passaggio decisivo è atteso entro il prossimo 19 ottobre, termine fissato per la presentazione delle offerte vincolanti. Le proposte potranno riguardare l’acquisto dell’intero complesso aziendale, di singoli rami oppure la ricapitalizzazione del cantiere.