Dal 1° ottobre 2026 le istanze relative al rimborso o allo sgravio dei dazi saranno presentate online per le dichiarazioni doganali di competenza degli uffici ADM Lazio 2 e Lombardia 7. Si tratta della prima fase di una sperimentazione che coinvolge due uffici pilota, mentre presso le altre sedi restano in vigore le procedure già utilizzate.
Il nuovo applicativo, disponibile nel Portale Unico Dogane e Monopoli, permette di compilare la domanda, rispondere alle eventuali richieste di integrazione e seguire l’avanzamento della pratica fino alla decisione. Il Manuale Utente – Gestione Rimborsi e Sgravi descrive il percorso in dodici passaggi, ma la corretta preparazione dei dati resta essenziale: l’invio telematico non sostituisce la verifica dei requisiti.
Chi può utilizzare la nuova procedura
La sperimentazione riguarda soltanto le dichiarazioni gestite dagli uffici Lazio 2 e Lombardia 7. Prima di avviare la compilazione è quindi necessario verificare quale ufficio abbia trattato l’operazione per cui si chiede la restituzione o la riduzione del dazio. La sola presenza di un ufficio selezionabile nella piattaforma non è sufficiente.
Se la dichiarazione è di competenza di un ufficio non coinvolto nella fase pilota, la domanda non sarà trattata attraverso il nuovo canale. Per le altre sedi continuano a essere utilizzati i modelli REP e REM, secondo le modalità già adottate dall’ufficio doganale competente. La procedura riguarda, allo stato, le operazioni di importazione.
L’applicativo distingue tra rimborso e sgravio in base alla situazione del dazio. Il rimborso riguarda somme già pagate, delle quali si chiede la restituzione; lo sgravio riguarda invece dazi ancora dovuti, per i quali si chiede di non procedere al pagamento, in tutto o in parte. La differenza incide anche sulle informazioni da inserire, comprese le coordinate di pagamento.
MRN, motivazioni e documenti da predisporre
La compilazione inizia con l’inserimento dell’MRN della dichiarazione. Se il codice è valido, il sistema recupera alcuni dati dell’operazione e li precompila. Per le dichiarazioni prive di MRN è disponibile un campo alternativo, nel quale indicare il tipo di documento e il relativo identificativo. Le due modalità non possono essere utilizzate contemporaneamente.
Il richiedente deve poi indicare la ragione giuridica dell’istanza, scegliendo tra gli articoli 116, 117, 118, 119 e 120 del Codice doganale dell’Unione. Le opzioni riguardano, tra gli altri casi, la dichiarazione invalidata, gli importi versati in eccesso, le merci difettose, gli errori delle autorità competenti e l’equità. La selezione effettuata nel portale non dimostra però il diritto al rimborso o allo sgravio, che sarà valutato dall’ufficio sulla base dei fatti e della documentazione.
Per le richieste fondate sull’articolo 118, relativo alle merci difettose, il sistema blocca l’invio quando è trascorso il termine previsto di un anno dalla data della dichiarazione. Vanno inoltre controllati i dati del richiedente, dell’eventuale rappresentante doganale, dell’ufficio competente, dell’ubicazione delle merci e degli articoli interessati.
Nella sezione dedicata agli articoli occorre verificare descrizione delle merci, massa netta, codice doganale, dazio e importo richiesto. I dati precaricati possono essere modificati e, se necessario, si possono aggiungere altri articoli; per proseguire deve essercene almeno uno. Gli allegati si caricano nell’ultimo passaggio, ma prima è necessario salvare la pratica in Bozza. È quindi opportuno predisporre in anticipo i documenti che motivano la domanda e gli importi indicati.
Il salvataggio in Bozza non equivale alla trasmissione. Dopo il caricamento degli allegati bisogna completare l’invio definitivo e verificare nella dashboard che lo stato sia Presentata: solo allora la pratica riceve un numero univoco. La domanda viene assegnata a un funzionario e può passare allo stato Integrazione richiesta, se servono chiarimenti o ulteriore documentazione. Dopo la risposta dell’operatore risulta Integrazione ricevuta e torna in lavorazione, fino alla validazione finale, con esito approvato o respinto.