La provincia di Pesaro e Urbino rappresenta uno dei principali poli dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale delle Marche. Sono 313 le imprese attive nei diversi comparti, un numero che colloca il territorio al secondo posto in regione su un totale di 1.290 attività. A questo patrimonio si aggiungono 22 Maestri Artigiani riconosciuti e 8 Botteghe Scuola.
Tra le specializzazioni più presenti figurano la lavorazione dei metalli, con 91 attività, e la ceramica artistica, che conta 22 imprese. Sono le realtà sulle quali si concentra l’attenzione della CNA di Pesaro e Urbino, che ha espresso apprezzamento per la nuova misura promossa dalla Regione Marche a sostegno del settore.
Formazione nelle botteghe
L’intervento sarà finanziato con 501.665 euro nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027. Le risorse sono destinate a percorsi formativi on the job rivolti a giovani disoccupati under 36, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo e sostenere il passaggio di competenze legate a un patrimonio storico, culturale ed economico del territorio.
La misura, ancora in via di approvazione, valorizza le due figure previste dalla legge regionale sull’artigianato: i Maestri Artigiani e le Botteghe Scuola. La principale novità sostenuta dalla CNA riguarda l’ampliamento dei soggetti ospitanti. Oltre alle Botteghe Scuola riconosciute, potranno accogliere i partecipanti anche le imprese dell’artigianato artistico, tipico e tradizionale nelle quali opera un Maestro Artigiano.
I percorsi avranno una durata di otto mesi. Ai giovani sarà riconosciuta un’indennità mensile di 800 euro, mentre ai Maestri Artigiani impegnati nel tutoraggio e nell’affiancamento spetterà un contributo di 300 euro al mese.
Il ricambio generazionale
Per la CNA, l’intervento può contribuire a contrastare il rischio di dispersione delle competenze e a favorire la continuità delle lavorazioni tradizionali. Gabriele Di Ferdinando, responsabile dell’artigianato artistico della CNA Marche, ha sottolineato il valore delle imprese che custodiscono conoscenze considerate distintive per il territorio.
Olivia Monteforte, presidente dell’artigianato artistico e tradizionale della CNA Marche, ha evidenziato l’importanza di formare nuove professionalità direttamente nei luoghi della produzione, attraverso il coinvolgimento dei Maestri Artigiani e delle imprese. Secondo la CNA, la misura può avere ricadute anche sulle aree interne e sui borghi storici, dove le botteghe svolgono una funzione economica, sociale e culturale.