Difesa comune, immigrazione, energia, casa e riforma delle istituzioni europee sono stati al centro dell’incontro organizzato sabato mattina alla Casa del Mantegna di Mantova dalla Gioventù Federalista Europea. Il confronto, dedicato alle prospettive dell’Unione, ha riunito esponenti politici di schieramenti diversi e rappresentanti dell’associazione federalista.
Le posizioni sulla difesa
Al dibattito hanno partecipato i deputati mantovani Elena Bonetti di Azione, Antonella Forattini del Partito Democratico e Andrea Dara della Lega. A moderare i lavori è stato il segretario della Gfe Tommaso Sissa. Presenti anche il sindaco di Mantova Andrea Murari, la segretaria generale della Gfe Amanda Ribichini e il segretario della Gfe Lombardia Giorgio Costa.
Il tema della difesa ha evidenziato approcci differenti. Dara si è detto favorevole alla cooperazione tra gli Stati, ma contrario alla nascita di un esercito europeo. Forattini ha indicato come obiettivo una vera Unione della difesa, mentre Bonetti ha sostenuto la necessità di procedere verso una maggiore integrazione delle capacità nazionali, degli investimenti e degli strumenti militari europei.
Ampio spazio è stato dedicato anche all’autonomia energetica. Bonetti ha indicato nel mix tra fonti rinnovabili e nucleare una possibile strada per ridurre i costi e la dipendenza dall’estero, collegando la questione dell’energia a una più ampia strategia industriale europea. Nel corso dell’incontro si è parlato inoltre del superamento del diritto di veto e del principio dell’unanimità, della regolamentazione dei social network e dell’intelligenza artificiale, oltre che del rafforzamento degli investimenti comuni.
Immigrazione e priorità future
Sull’immigrazione, Forattini ha definito il nuovo Patto europeo un passo avanti, ma ancora insufficiente per superare il peso sostenuto dai Paesi di primo ingresso. Bonetti ha richiamato la necessità di una gestione europea delle frontiere esterne e dei flussi, mentre Dara ha insistito sulla cooperazione con i Paesi terzi e sul contrasto all’immigrazione illegale.
Tra gli altri argomenti affrontati figurano il piano europeo per gli alloggi accessibili e il funzionamento dell’area Schengen. In chiusura, l’attenzione si è concentrata sulle priorità da inserire nei programmi politici del 2027: innovazione, competitività, politiche giovanili, casa, sicurezza e nuovi investimenti comuni. Il confronto ha così messo in evidenza le diverse prospettive dei partiti sul percorso dell’Unione europea.