Capannori (LU)

Canone pubblicitario a Capannori, Caruso richiama Ica alle regole

Il consigliere cita la pronuncia delle Sezioni unite e chiede procedure trasparenti nella quantificazione degli importi

Il canone pubblicitario ha natura tributaria e non patrimoniale. È quanto sostiene Domenico Caruso, capogruppo di Noi Moderati in consiglio comunale a Capannori, richiamando la sentenza numero 12225 del 2026 delle Sezioni unite della Corte di Cassazione. Secondo il consigliere, la pronuncia confermerebbe le tesi da lui sostenute nei mesi scorsi sulla gestione degli importi richiesti alle imprese.

Al centro della vicenda c’è l’attività di Ica spa, concessionario incaricato a Capannori della gestione del canone pubblicitario. Caruso riferisce che, in precedenza, la società avrebbe operato considerando il prelievo di natura patrimoniale e avrebbe inviato avvisi di pagamento caratterizzati, a suo giudizio, da errori nella determinazione delle somme dovute. Gli atti avevano provocato proteste da parte delle aziende interessate e portato il Comune a concedere una riduzione degli importi, con l’obiettivo di non rinunciare agli incassi.

La richiesta di audizione

Il consigliere annuncia ora l’intenzione di chiedere l’audizione del presidente di Ica. L’obiettivo, spiega, è verificare il rispetto dei principi di trasparenza, buona fede e leale collaborazione nella definizione delle somme a carico dei contribuenti e affrontare le contestazioni emerse nella gestione precedente.

Per Caruso, il riconoscimento della natura tributaria del canone comporta un cambiamento nelle modalità di accertamento. La società concessionaria, sostiene, non potrebbe più limitarsi a inviare bollettini basati su dati non verificati, ma dovrebbe applicare i criteri propri degli accertamenti tributari. Tra gli aspetti indicati figurano una motivazione adeguata, la chiara determinazione della base imponibile e l’utilizzo delle regole sulla compliance e sull’adempimento collaborativo.

Il ruolo dell’amministrazione

La conseguenza auspicata dal capogruppo è l’avvio di un dialogo preventivo con i contribuenti, così da consentire alle imprese di comprendere i criteri utilizzati per il calcolo degli importi e di segnalare tempestivamente eventuali irregolarità. La richiesta si inserisce nel confronto sulla gestione del servizio e sui rapporti tra il concessionario, il Comune e le attività economiche del territorio.

Caruso collega infine l’iniziativa al proprio ruolo istituzionale. In qualità di consigliere comunale, afferma di avere il dovere di vigilare sulla correttezza dell’azione amministrativa e di tutelare i cittadini di Capannori. L’audizione del presidente di Ica dovrebbe quindi servire anche a esaminare le nuove procedure operative che la società sarà chiamata ad adottare alla luce dell’inquadramento tributario e dei principi che regolano i rapporti tra ente impositore e contribuenti.