San benedetto del tronto (AP)

Il Consiglio chiede San Benedetto co-capoluogo provinciale

Mozione approvata senza voti contrari: la Riviera rivendica un ruolo legato a imprese, turismo e infrastrutture

Il Consiglio comunale di San Benedetto del Tronto ha approvato all’unanimità la mozione che chiede il riconoscimento della città come co-capoluogo della provincia di Ascoli Piceno. Il documento, presentato da Tony Alfonsi, è stato modificato durante il dibattito attraverso un emendamento del sindaco Nicola Mozzoni e subemendamenti di Iacopo Zappasodi e Paolo Canducci.

Una richiesta legata alle specificità della Riviera

La versione approvata dall’aula supera il riferimento alla proposta di legge numero 2844, presentata alla Camera dal deputato Giorgio Fede. L’obiettivo è evitare che la situazione di San Benedetto venga ricondotta a una disciplina generale, potenzialmente applicabile a territori con caratteristiche differenti. La richiesta viene quindi motivata sulla base delle peculiarità della Riviera e del ruolo che il territorio svolge all’interno della provincia.

Alfonsi ha richiamato anche la mozione approvata all’unanimità nel 2020, sostenendo che San Benedetto esercita da tempo funzioni e offre servizi di area vasta a un bacino di utenza più ampio rispetto alla sola popolazione residente. Secondo il consigliere, il riconoscimento garantirebbe un adeguato peso istituzionale a un ruolo già svolto dalla città, senza sottrarre competenze o rappresentanza ad Ascoli.

Popolazione, imprese e infrastrutture

Il sindaco Nicola Mozzoni ha condiviso l’obiettivo, invitando però a non fondare la richiesta soprattutto sul confronto demografico tra i due centri. La crescita della città, ha spiegato, deve essere valutata insieme alle funzioni territoriali che la Riviera svolge oggi. Il riferimento principale è la Functional Urban Area di San Benedetto, composta dalla città e da altri sette Comuni.

Secondo i dati citati durante la seduta, gli otto Comuni dell’area rappresentano il 51 per cento delle imprese provinciali e il 48 per cento della popolazione della provincia, una quota che potrebbe essere nel frattempo aumentata. Nella stessa zona si concentra inoltre l’85 per cento delle presenze turistiche. Numeri che, nella valutazione dell’amministrazione, descrivono il peso economico e demografico della Riviera oltre il dato della popolazione residente.

Nel dibattito sono state richiamate anche le principali infrastrutture presenti sul territorio: la stazione ferroviaria considerata di riferimento per l’area, il porto e l’uscita autostradale. Su questi elementi il Comune intende costruire il percorso istituzionale per sostenere la richiesta. I subemendamenti approvati chiedono infine anche a Provincia e Regione Marche di appoggiare l’iniziativa. La mozione è stata approvata senza voti contrari.