Prato (PO)

Prato, Laschi replica a Biffoni: “Servono anche i nostri voti”

Il segretario di Avs rivendica il peso elettorale della coalizione e chiede confronto sulle scelte future

Si apre un confronto nel campo largo pratese dopo le parole pronunciate da Matteo Biffoni alla Casa del Popolo di Coiano, dove era in programma l’assemblea nazionale dei riformisti di Cambiamo!. Nel suo intervento, parlando delle prossime elezioni politiche, il sindaco aveva invitato il Partito democratico a non appiattirsi sulle posizioni di Alleanza Verdi e Sinistra e del Movimento 5 Stelle, mantenendo una propria autonomia sui diversi temi politici.

Le dichiarazioni hanno suscitato la reazione di Alessio Laschi, segretario di Sinistra Italiana Prato e di Alleanza Verdi Sinistra. Laschi ha ricordato di essere stato tra coloro che avevano sostenuto la ricandidatura di Biffoni alla guida del Comune, spiegando che quel sostegno era nato dalla fiducia in un progetto condiviso e non da un calcolo politico.

Il richiamo al sostegno elettorale

Secondo Laschi, l’invito rivolto al Pd a smettere di seguire le posizioni di Avs e M5S appare difficile da conciliare con il fatto che l’amministrazione sia stata sostenuta anche dai voti di quelle forze. Il segretario di Avs ha parlato di una mancanza di ascolto nei confronti di chi ha partecipato con lealtà al percorso della coalizione, sottolineando le differenze tra le posizioni dei riformisti e quelle sostenute dalla sua area politica.

Tra i temi citati da Laschi ci sono il sostegno all’Ucraina, anche sul piano militare, le perplessità sul disegno di legge sull’antisemitismo e una linea politica orientata soprattutto alla competitività delle imprese, anziché alla redistribuzione e al welfare. Per il segretario di Avs, si tratta di impostazioni lontane dalle battaglie portate avanti dalla sua formazione nei territori.

I numeri delle elezioni comunali

Laschi ha quindi richiamato i risultati delle elezioni comunali di maggio. Secondo i dati da lui citati, Avs avrebbe portato alla coalizione il 4,11% dei voti, mentre il Movimento 5 Stelle avrebbe ottenuto il 2,33%. Senza quei consensi, sostiene il dirigente politico, Biffoni non avrebbe superato al primo turno la soglia del 50% necessaria per l’elezione e si sarebbe dovuto ricorrere al ballottaggio.

Per Laschi, il risultato dovrebbe spingere a riconoscere le istanze rappresentate da quella parte dell’elettorato, invece di invitare le forze alleate a mettere da parte le proprie posizioni. Il confronto, ha osservato, dovrebbe partire dalle persone e precedere la definizione di strategie e soluzioni politiche.

Nella parte conclusiva del suo intervento, il segretario di Avs ha affermato che la nuova stagione annunciata durante la campagna elettorale non si sarebbe ancora concretizzata. A suo giudizio, a livello nazionale viene riproposta una linea che non tiene sufficientemente conto delle richieste provenienti dai territori e da una parte significativa della cittadinanza. Avs, ha concluso, continuerà a portare avanti le proprie priorità, lavorando perché nel centrosinistra le differenze non si trasformino in contrapposizioni definitive e possano invece contribuire a una proposta comune per una città complessa come Prato.