Ascoli piceno (AP)

Ex liceo di via Leopardi, il Comune valuta l’edilizia sociale

Mozzoni indica una possibile destinazione abitativa all’edificio; respinta l’ipotesi Ballarin per la Bottega.

Il futuro dell’ex liceo di via Leopardi e della Bottega del Terzo Settore è stato discusso nel Consiglio comunale di Ascoli Piceno, durante il confronto tra l’amministrazione e i consiglieri di opposizione. Rispondendo a un’interrogazione presentata da Paolo Canducci e Roberto Bovara, il sindaco Nicola Mozzoni ha fatto il punto sulle prospettive dell’immobile e sul progetto ereditato dalla precedente amministrazione.

Al centro della discussione c’era l’ipotesi di trasformare la struttura attraverso l’intervento di un fondo. Il piano prevedeva l’acquisto dell’ex scuola e una destinazione articolata degli spazi: il piano terra, di circa 380 metri quadrati complessivi e 280 netti, sarebbe stato riservato alla Bottega del Terzo Settore. Gli altri piani avrebbero invece ospitato, per dieci anni, alloggi di edilizia convenzionata.

Il progetto precedente

Il fondo individuato per l’operazione, ha spiegato il sindaco, si è successivamente tirato indietro. Nel piano originario era previsto anche il coinvolgimento della Fondazione Carisap, che avrebbe dovuto investire un milione di euro per la ristrutturazione del piano terra e un ulteriore milione per l’affitto degli spazi. L’assetto immaginato in precedenza, dunque, non ha trovato le condizioni necessarie per essere realizzato.

Mozzoni ha chiarito che sull’immobile non esistono vincoli insuperabili, ma ha messo in discussione le priorità del progetto. «Abbiamo più di 300 famiglie che aspettano una casa», ha affermato il sindaco, indicando nell’edilizia sociale e pubblica una possibile destinazione alternativa per l’ex liceo. La scelta, secondo l’amministrazione, dovrebbe quindi tenere conto della domanda abitativa presente in città.

Il confronto sulla Bottega

Nel corso della seduta è stata affrontata anche la possibilità di trasferire la Bottega del Terzo Settore negli spazi dell’ex Ballarin. Mozzoni ha escluso questa eventualità, precisando che si sarebbe trattato soltanto di un’ipotesi emersa temporaneamente e poi accantonata. Resta quindi da definire quale sarà la sede del progetto e con quali risorse potrà essere portato avanti.

Canducci ha replicato richiamando i tempi dell’attuale amministrazione, ricordando che il sindaco si è insediato il 3 giugno e non ha ancora presentato il programma di mandato. Secondo il consigliere, il Consiglio comunale avrebbe appreso soltanto in quella sede che sulla struttura di via Leopardi non esistono i vincoli indicati in precedenza.

L’esponente dell’opposizione ha inoltre sostenuto che l’ex liceo avrebbe potuto essere concesso gratuitamente alla Fondazione Carisap. In questo modo, secondo la sua ricostruzione, i due milioni di euro previsti per l’operazione sarebbero stati utilizzati per ristrutturare l’edificio e realizzarvi la Bottega del Terzo Settore. Il confronto ha lasciato aperte entrambe le questioni: la destinazione futura dell’immobile e la collocazione del progetto dedicato al Terzo Settore.