Parma (PR)

Parma, interrogazione sulla pubblicità sui marciapiedi del centro

Ubaldi domanda chiarimenti riguardo a permessi, vincoli e tutela dei negozi di vicinato.

Il 22 settembre 2026 la consigliera di Civiltà Parmigiana e promotrice di ChiAma Parma, Maria Federica Ubaldi, ha depositato un’interrogazione consiliare sulla presenza di materiale promozionale lungo alcune strade del centro storico di Parma. L’iniziativa riguarda una campagna destinata a promuovere un centro commerciale recentemente riqualificato.

Secondo quanto riferito dalla consigliera, le stampe sono comparse in via Mazzini, via Repubblica e Borgo del Correggio, oltre che in altre vie dell’area centrale. I messaggi pubblicitari annunciavano anche la possibilità di ottenere fino a 500 euro di buoni sconto da utilizzare all’interno della struttura commerciale.

La richiesta di chiarimenti

Ubaldi chiede all’Amministrazione comunale di chiarire l’iter seguito per consentire la campagna e le modalità con cui sarebbe stato autorizzato l’utilizzo dello spazio pubblico. Nel documento, la consigliera domanda in particolare chi abbia rilasciato l’autorizzazione, quali regole siano state applicate e a quali condizioni sia stato concesso l’impiego dei marciapiedi.

La promotrice dell’interrogazione precisa di non voler mettere in discussione il diritto delle attività commerciali a promuoversi. La questione sollevata, spiega, riguarda invece la necessità di garantire regole chiare e uguali per tutti nell’utilizzo degli spazi pubblici cittadini.

Il confronto sul commercio di vicinato

Nel testo dell’interrogazione, la consigliera richiama anche le politiche dichiarate dal Comune a sostegno del commercio di prossimità. Da una parte, ricorda Ubaldi, l’Amministrazione ha aderito alla proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti nazionale per la tutela e il rilancio dei negozi e dei servizi di vicinato; dall’altra, sarebbe stato consentito l’utilizzo di aree del centro per una campagna a favore di un grande centro commerciale.

Per Ubaldi, il caso non riguarda soltanto l’iniziativa promozionale, ma la coerenza delle scelte dell’Amministrazione rispetto agli obiettivi dichiarati. La consigliera collega il tema alla discussione più ampia sul futuro del commercio di prossimità e sul rischio di desertificazione commerciale del centro storico.

La richiesta è quindi quella di verificare le autorizzazioni e di rendere trasparenti criteri e condizioni applicati. Ubaldi sottolinea infine che il commercio di vicinato rappresenta, oltre a un’attività economica, una componente della vitalità, della sicurezza e della vivibilità dei quartieri, chiedendo che ogni utilizzo dello spazio pubblico sia coerente con tali obiettivi.