Tolentino (MC)

A Tolentino scontro sulle multe agli agricoltori dopo il nubifragio

Prioretti contesta l’amministrazione: fango, cunette e caditoie riaccendono il confronto tra obblighi privati e manutenzione pubblica.

È polemica a Tolentino dopo le sanzioni elevate dalla Polizia locale a due proprietari di terreni agricoli, ritenuti non in regola con l’obbligo di realizzare i solchi di fine campo. I provvedimenti, da 100 euro ciascuno, sono arrivati dopo il nubifragio che ha interessato il territorio e provocato l’accumulo di fango e detriti soprattutto nelle contrade rurali.

A contestare il modo in cui la vicenda è stata resa pubblica è Monia Prioretti, consigliera comunale di opposizione di Fratelli d’Italia. La rappresentante politica precisa di non voler giustificare eventuali violazioni: le regole, sostiene, devono essere rispettate da cittadini e istituzioni e le irregolarità accertate devono essere contestate. La sua critica riguarda però il risalto dato alle multe, che a suo giudizio rischia di attribuire al mondo agricolo la responsabilità esclusiva dei disagi verificatisi sulla viabilità.

Le condizioni delle strade

Il violento temporale della scorsa settimana ha riversato acqua, fango e detriti in diverse zone del territorio comunale. Dopo un sopralluogo, i tecnici dell’Ufficio lavori pubblici hanno individuato situazioni ritenute non conformi al regolamento di Polizia rurale e hanno trasmesso le segnalazioni alla Municipale, incaricata di procedere con le sanzioni.

Prioretti rivolge le proprie contestazioni al sindaco Mauro Sclavi e all’amministrazione comunale, escludendo il personale degli uffici. Secondo la consigliera, prima di richiamare i proprietari agricoli alle loro responsabilità sarebbe necessario verificare anche lo stato delle infrastrutture pubbliche. In particolare, segnala condizioni critiche in alcune strade delle contrade Rofanello e Sant’Andrea, oltre che in altri tratti della viabilità esterna.

Nel suo intervento vengono citati lo sfalcio dell’erba giudicato insufficiente, manutenzioni considerate sommarie, tombini ostruiti e cunette non adeguatamente curate. In alcuni punti, afferma Prioretti, il passaggio dei mezzi di soccorso potrebbe risultare difficoltoso. La consigliera sostiene inoltre che diversi residenti provvedano direttamente alla pulizia dei tombini per ridurre il rischio di danni alle abitazioni.

La gestione delle acque

Per l’esponente di Fratelli d’Italia, la gestione delle acque piovane non riguarda soltanto i fossi privati. Il corretto deflusso dipende anche da cunette, caditoie, attraversamenti, pertinenze stradali e manutenzione del verde. Da qui la richiesta al Comune di garantire interventi tempestivi ed efficaci sulle strade e sui sistemi pubblici di drenaggio.

La consigliera richiama anche precedenti decisioni dell’amministrazione, citando gli accertamenti Tari rivolti alle aziende e gli espropri legati alla pista ciclabile, che a suo giudizio sarebbero stati eseguiti senza adeguati controlli preventivi. Il caso delle multe, sostiene, confermerebbe una gestione priva di equilibrio tra gli obblighi richiesti ai privati e quelli che spettano all’ente pubblico.

Prioretti conclude sottolineando che la richiesta non è di concedere privilegi agli agricoltori, ma di applicare le responsabilità in modo uniforme. Chi lavora la terra, osserva, contribuisce alla cura e al presidio del territorio ed è spesso tra i primi a subire le conseguenze di eventi meteorologici intensi e della conseguente presenza di fango e detriti lungo la rete stradale.