Internazionale

Trump all’Onu: «A Putin dico di mettere fine alla guerra»

Antonio Guterres evoca l’ipotesi: violenze, sfollamenti e insediamenti minacciano la pace.

Donald Trump è arrivato al Palazzo di Vetro di New York per intervenire alla 81esima Assemblea generale delle Nazioni Unite. Alla domanda sul messaggio da rivolgere a Vladimir Putin, il presidente degli Stati Uniti ha risposto: «Mettere fine alla guerra». La dichiarazione è stata riportata dall’agenzia Bloomberg.

La limousine presidenziale è entrata nella sede dell’Onu mentre il segretario generale Antonio Guterres stava concludendo il suo discorso. Trump non ha assistito all’intervento. Il presidente americano è arrivato insieme alla First Lady Melania e ha definito un onore la presenza all’organizzazione internazionale, sostenendo che la sua amministrazione stia facendo «molti progressi».

Le accuse alla Cnn

Nel corso del suo arrivo, Trump ha rivolto anche una critica alla Cnn, sorpresa, a suo dire, di trovare sul posto per seguirlo. «Non dovrebbe esserci, aveva detto che non mi avrebbe coperto», ha affermato. Il riferimento si inserisce nel rapporto conflittuale tra il presidente e l’emittente, citata in questa occasione direttamente dal capo della Casa Bianca.

Secondo un funzionario dell’amministrazione, il discorso di Trump all’Assemblea generale è dedicato al modo in cui gli Stati Uniti stanno usando la propria forza per affrontare crisi considerate di lunga durata e per ridefinire gli equilibri internazionali a vantaggio degli interessi americani.

Tra i temi indicati dal funzionario figurano la minaccia nucleare iraniana, la violenza dei cartelli e la tutela degli interessi statunitensi in Groenlandia. La stessa fonte ha attribuito all’azione del presidente l’obiettivo di rendere il mondo «molto più sicuro e prospero» per gli americani e di rafforzare il peso degli Stati Uniti.

L’allarme sulla Cisgiordania

Nel suo intervento, Guterres ha invece richiamato l’attenzione sulla situazione nella Cisgiordania occupata. Il segretario generale ha parlato del rischio di «pulizia etnica», collegandolo alle violenze, agli sfollamenti e all’espansione degli insediamenti.

Secondo Guterres, questi elementi stanno «demolendo la strada della pace» e alimentano ulteriormente il pericolo di una crisi più grave. Il richiamo è arrivato nel quadro dei lavori dell’Assemblea generale, mentre Trump si prepara a illustrare la strategia della sua amministrazione per affrontare conflitti, instabilità e quelle che Washington considera interferenze straniere nell’emisfero occidentale.