Si è svolta martedì 22 settembre 2026 la settima edizione del Forum Mobilità organizzato da Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta. Al centro dell’incontro la necessità di ripensare il sistema degli spostamenti in una regione fortemente esposta all’inquinamento atmosferico, dove l’auto privata rappresenta spesso l’unica soluzione praticabile per raggiungere servizi, luoghi di lavoro e altri territori.
Accessibilità e transizione ecologica
La prima sessione, intitolata Mobilità universale, tra accessibilità e sostenibilità, ha affrontato il rapporto tra diritto alla mobilità, parità e trasformazione ecologica. Simone Nuglio, coordinatore dell’Ufficio Mobilità di Legambiente, ha proposto un quadro della situazione piemontese inserendola nel contesto nazionale. Federica Maria Raiti, vicepresidente di Road to 50%, ha analizzato il tema dal punto di vista della parità di genere e ha presentato la campagna nazionale Mezzipertuttə.
Giuseppe Gamba, coordinatore dei Gruppi di Lavoro Enti Locali di Kyoto Club, ha illustrato il rapporto Ztl – Zone a Transizione Limitata, realizzato da Kyoto Club e Clean Cities. Il documento misura le disuguaglianze sociali e territoriali legate alla transizione ecologica urbana, mettendo in relazione gli indicatori del trasporto con il reddito medio e la densità abitativa dei quartieri.
Il confronto sul trasporto pubblico
La seconda parte del forum è stata dedicata alla tavola rotonda Il trasporto che ci salva, moderata dal giornalista di Eco dalle Città Luigi Vendola. Al confronto hanno partecipato Stefania Pugliese, segretaria regionale della CGIL con delega al trasporto pubblico locale e all’ambiente; Marco Bussone, presidente di UNCEM; Andrea Stanghellini, responsabile della pianificazione dei servizi ferroviari dell’Agenzia per la Mobilità Piemontese; Pasquale d’Uva, dirigente del settore regionale dedicato a pianificazione dei trasporti, infrastrutture e programmazione del trasporto pubblico; e Alice De Marco, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.
Per la Città Metropolitana di Torino, Giuseppe Estivo, responsabile di progetto, ha presentato il progetto A.M.I.C.I., acronimo di Azioni di Mobilità Innovativa, Cooperativa e Integrata. Nel corso della giornata è stato inoltre consegnato l’attestato di partecipazione ai sette Comuni regionali iscritti all’edizione 2026 del Giretto d’Italia.
Secondo Alice De Marco, il tema della mobilità riguarda prima di tutto le persone esposte agli effetti dell’inquinamento, quelle che non possono spostarsi senza ricorrere ai mezzi privati e chi ogni giorno è coinvolto in incidenti stradali. La presidente di Legambiente ha indicato la necessità di rafforzare un trasporto pubblico efficace, capillare e capace di evitare disparità tra territori e cittadini.
Nel suo intervento, De Marco ha sottolineato in particolare la necessità di investire sulla rete ferroviaria: le linee sospese in Piemonte raggiungono quasi 400 chilometri, pari al 20% delle tratte attualmente attive. Gli investimenti, secondo l’associazione, dovrebbero riguardare anche il trasporto su gomma nei collegamenti urbani e periurbani, insieme alla riduzione dell’uso dei mezzi privati e alla loro progressiva elettrificazione.