Bibbiena (AR)

A Bibbiena risparmiate 400mila bottiglie con l’acqua pubblica

Nel primo anno, erogati 200mila litri tra casine, fontanelle e scuole: vantaggi per famiglie e territorio.

Il Comune di Bibbiena traccia un bilancio del primo anno di attività del servizio di acqua gratuita, naturale e frizzante, distribuita attraverso le casine installate sul territorio. Secondo i dati diffusi dall’amministrazione, l’iniziativa ha permesso di evitare l’utilizzo di circa 400mila bottiglie di plastica e di distribuire complessivamente 200mila litri.

Il servizio è attivo nelle tre casine dell’acqua di Bibbiena Alta, Soci e Partina, oltre che nelle fontanelle e nelle postazioni dedicate presenti nelle scuole. L’obiettivo del progetto è favorire il consumo di acqua a chilometro zero, riducendo l’impatto legato alla produzione, al trasporto e allo smaltimento degli imballaggi in plastica.

Risparmi per le famiglie

Il sindaco Filippo Vagnoli sottolinea che i risultati riguardano non soltanto la riduzione dei rifiuti, ma anche il possibile risparmio economico per le famiglie. L’amministrazione comunale considera il dato particolarmente significativo in una fase segnata dall’aumento dei costi e ha scelto di rendere pubblici i numeri raggiunti nel primo anno.

La rete di erogazione comprende anche le scuole del territorio, dove l’acqua viene messa a disposizione degli alunni attraverso distributori dedicati. In due istituti del Comune è stato installato il progetto L’acqua che insegna alla sete, pensato per collegare educazione ambientale, salute e sostenibilità.

Il progetto nelle scuole

L’iniziativa scolastica è partita dalla scuola primaria di Bibbiena ed è stata promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la ditta S.T.E.I. Srl. Due distributori sono stati collocati nelle scuole primarie di Bibbiena e Soci, con l’intento di sensibilizzare gli studenti sull’uso dell’acqua e sulla riduzione dei rifiuti.

Il percorso ha coinvolto anche 12 aziende del territorio, attraverso un’attività di partecipazione e sensibilizzazione estesa dalle due scuole all’intera comunità. Nel corso dell’anno scolastico, secondo quanto riferito dal Comune, ciascun impianto ha contribuito a evitare la produzione di migliaia di bottiglie, con una conseguente riduzione dei rifiuti e delle emissioni associate alla loro produzione e gestione.