Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza la norma sulle risorse forestali, intitolata Iniziative sperimentali per la gestione attiva e sostenibile delle foreste e dei territori agro-silvo-pastorali. Secondo quanto riferito in aula, si tratta della prima legge italiana dedicata a questo tipo di approccio, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono delle aree boschive e rafforzarne la cura.
Ambiti associati e terreni silenti
Il testo è composto da 17 articoli e integra la normativa regionale sull’agricoltura. La fase sperimentale resterà in vigore fino al 31 dicembre 2036, con uno stanziamento di 600mila euro all’anno per il biennio 2027-2028. Tra le finalità indicate figurano la prevenzione degli incendi, il contrasto al dissesto idrogeologico, la tutela della biodiversità e il sostegno alle filiere economiche legate al legno.
Il fulcro della norma è la creazione di ambiti per la gestione forestale e dei territori agro-silvo-pastorali sostenibili. La cura dei boschi dovrà essere organizzata in forma associata attraverso soggetti gestori unitari, come consorzi o associazioni fondiarie, sulla base di piani di indirizzo territoriale. Il provvedimento interviene anche sui cosiddetti terreni silenti, cioè aree abbandonate o riconducibili a proprietari non rintracciabili.
In caso di prolungata inerzia dei privati, la legge prevede la possibilità di un intervento sostitutivo dell’autorità forestale per realizzare opere minime di messa in sicurezza e pulizia del territorio. La relatrice Silvana Snider, esponente della Lega, ha spiegato che la gestione attiva dovrebbe mettere in relazione proprietari, enti forestali e imprese, con ricadute attese soprattutto nelle aree interne.
Legno, biomasse e dati regionali
La norma punta inoltre a valorizzare il settore bosco-legno-energia attraverso l’economia circolare, la tracciabilità delle materie e la produzione di energia da biomasse a filiera corta, nel rispetto dei limiti sulla qualità dell’aria. Sono previsti anche meccanismi di remunerazione per i servizi ecosistemici garantiti dalle foreste, tra cui l’assorbimento del carbonio e la protezione del suolo.
Per l’applicazione tecnica delle nuove misure viene individuato Ersaf, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste. L’assessore all’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Alessandro Beduschi ha definito la legge uno strumento per superare l’abbandono e promuovere una gestione più concreta dei territori boschivi.
Secondo il rapporto Ersaf sullo stato delle foreste, il patrimonio boschivo lombardo supera i 618mila ettari, pari al 26% del territorio regionale, con una media di 616 metri quadrati di verde per abitante. I boschi assorbono ogni anno circa 3,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica e immagazzinano 128,8 milioni di tonnellate di carbonio.
La crescita della massa legnosa è stimata in 2,9 milioni di metri cubi all’anno. La filiera del legno, che comprende anche il distretto brianzolo del mobile e il comparto del design, riunisce circa 85mila imprese e 550mila addetti, per un valore complessivo indicato in 39 miliardi di euro.