Il rincaro del gasolio sta aumentando le difficoltà degli ambulanti che ogni giorno devono raggiungere i mercati del territorio. Per questo Confesercenti Como ha rivolto un appello ai Comuni, chiedendo di adottare maggiore gradualità nei confronti degli operatori del commercio su aree pubbliche in caso di violazioni lievi.
La proposta dell’associazione
A illustrare l’iniziativa è il direttore dell’associazione, Angelo Basilico, che propone di ricorrere inizialmente all’ammonizione, riservando la sanzione ai casi di recidiva. L’obiettivo, spiega, non è cancellare le regole, ma applicarle tenendo conto della situazione economica che sta mettendo sotto pressione la categoria.
La richiesta riguarda irregolarità considerate di minore entità: un banco che supera di poco lo spazio assegnato, la merce non esposta correttamente oppure un ritardo nell’arrivo al mercato. In situazioni di questo tipo, l’associazione suggerisce un primo richiamo da parte degli amministratori o degli organi incaricati dei controlli, seguito dalla multa soltanto se la condotta viene ripetuta.
Il peso degli spostamenti
Secondo Basilico, il problema principale è rappresentato dall’aumento delle spese necessarie per raggiungere i diversi appuntamenti commerciali. Il costo del carburante si aggiunge alle altre uscite sostenute dagli ambulanti e rende più pesanti anche le conseguenze economiche di una sanzione, persino quando l’infrazione riguarda pochi centimetri di spazio o un ritardo.
«Abbiamo avviato un’iniziativa nei confronti dei Comuni per chiedere una tolleranza maggiore verso gli operatori del commercio su aree pubbliche, qualora vi siano delle piccole violazioni», spiega il direttore di Confesercenti Como. La proposta prevede di ricordare all’operatore le norme da rispettare e di avvertirlo che, in caso di nuova violazione, scatterebbe la sanzione.
L’appello è rivolto alle amministrazioni comunali di Como e della provincia. Confesercenti chiede che, almeno in una prima fase, venga utilizzato lo strumento dell’ammonizione per le irregolarità meno gravi, senza mettere in discussione il rispetto delle disposizioni. «Il solo costo dello spostamento è diventato qualcosa di pesantissimo, come accade anche agli altri lavoratori che viaggiano e alle famiglie italiane», conclude Basilico, auspicando che i Comuni accolgano la richiesta.