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Lavoro, rapporto Inail: i numeri peggiorano. Calderone: “Più ispettori e risorse per la sicurezza”

L’Istituto registra 1.198 denunce mortali, mentre crescono entrate e sostegni per prevenzione e formazione

Lavoro, rapporto Inail: i numeri peggiorano. Calderone: “Più ispettori e risorse per la sicurezza”

Oltre 100 nuovi ispettori e 600 milioni di euro l’anno destinati agli investimenti in prevenzione. Sono le principali misure ricordate dalla ministra del Lavoro Marina Calderone durante l’intervento alla Camera in occasione della presentazione della Relazione annuale 2025 dell’Inail. L’obiettivo indicato è rafforzare i controlli e sostenere le imprese che adottano interventi per ridurre i rischi nei luoghi di lavoro.

Calderone ha sottolineato lo sblocco dei ruoli ispettivi dell’Istituto, spiegando che il personale potrà svolgere una vigilanza qualificata. Le verifiche non riguarderanno soltanto l’applicazione dei tassi di tariffa, ma anche la valutazione dell’entità del rischio a cui sono esposti i lavoratori di una determinata azienda. Le risorse annuali stanziate attraverso i bandi Inail sono rivolte anche alle piccole e medie imprese e al comparto agricolo, dove l’ammodernamento del parco macchine può contribuire a contenere gli incidenti.

Denunce e prevenzione

Nel 2025 le denunce complessive di infortunio sono state 600mila, con un aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Di queste, 519mila hanno riguardato lavoratori, in crescita dello 0,8%, mentre 81mila sono state presentate per studenti, con un incremento del 3,4%. I casi mortali denunciati sono stati 1.198, 41 in meno rispetto ai 1.239 del 2024, con una diminuzione del 3,3%.

Tra i lavoratori si sono registrati 1.189 decessi, 37 in meno in un anno, pari a una riduzione del 3,02%. Le morti tra gli studenti sono state invece nove, quattro in meno rispetto al 2024, con una flessione del 30,77%. Tra gli strumenti indicati per rafforzare la prevenzione rientra anche la mappatura dei cosiddetti near miss, cioè gli incidenti o gli eventi che avrebbero potuto provocare conseguenze senza produrle. L’analisi di questi episodi dovrebbe consentire di individuare situazioni di rischio prima che si verifichino danni.

Sostegno alle famiglie e conti dell’Istituto

La ministra ha inoltre illustrato il fondo destinato alla formazione dei figli delle vittime di incidenti sul lavoro. La misura mette a disposizione 26 milioni di euro per sostenere la frequenza scolastica con profitto. Le borse di studio ammontano a 3mila euro per chi frequenta la scuola primaria o secondaria di primo grado, a 5mila euro per gli studenti della secondaria di secondo grado e a 7mila euro l’anno per chi è iscritto all’università.

Il sostegno accompagna i beneficiari fino alla conclusione del percorso di studi o al compimento dei 26 anni. Il servizio è stato attivato il 24 giugno e, al 20 settembre, erano già arrivate 2.544 domande. Secondo quanto riferito da Calderone, il 60% delle richieste risultava già pagato, mentre le altre sarebbero state perfezionate in tempi brevi.

La Relazione segnala per il 2025 un avanzo finanziario di competenza superiore a 1,74 miliardi di euro. Il disavanzo economico, pari a oltre 3,1 miliardi, viene attribuito prevalentemente all’incremento dei capitali di copertura delle rendite, legato ai nuovi coefficienti di capitalizzazione. I premi e i contributi consuntivati hanno raggiunto 10,38 miliardi, con una crescita del 6% sul 2024, mentre le prestazioni economiche erogate a infortunati e tecnopatici hanno superato 5,61 miliardi.

La quota principale delle prestazioni, oltre 4,91 miliardi, è stata destinata alle rendite. La spesa per le prestazioni temporanee si è attestata a 684 milioni. A fine anno l’avanzo patrimoniale superava 12,45 miliardi e quello di amministrazione 53 miliardi; il fondo di cassa ha raggiunto 47,51 miliardi. Le aziende assicurate erano oltre 3,15 milioni, mentre le Posizioni assicurative territoriali risultavano più di 3,62 milioni.

Nel corso dell’anno è stata resa permanente anche l’estensione della tutela assicurativa a studenti e personale scolastico per tutte le attività di insegnamento e apprendimento, superando il limite alle sole esercitazioni pratiche. La copertura riguarda inoltre gli infortuni degli studenti nel tragitto tra l’abitazione e il luogo dei percorsi di formazione scuola-lavoro. Le rendite in gestione per inabilità permanente e ai superstiti sono state 593.473, in calo del 2,05%, mentre le nuove rendite costituite sono salite a 20.512, con un aumento del 2,70%.