Un’escursione sulla vetta di Cima Valdritta si è conclusa con la morte di un uomo, colto da un malore mentre si trovava in quota insieme a tre amici. L’intervento dei soccorritori è scattato nella mattinata di sabato 19 settembre 2026, sul crinale che segna lo spartiacque tra Veneto e Trentino.
L’allarme e l’arrivo dell’elisoccorso
La richiesta di aiuto è stata lanciata intorno alle 10.20. Le condizioni meteorologiche hanno reso più complesso l’avvicinamento dell’elicottero di Verona emergenza: il mezzo è riuscito a raggiungere la zona sfruttando una temporanea apertura tra le nuvole.
L’equipaggio ha portato sul posto la squadra medica e il tecnico di elisoccorso. L’elicottero ha quindi effettuato l’atterraggio al Rifugio Fiori del Baldo, consentendo ai sanitari di avvicinarsi all’escursionista e avviare le procedure di emergenza.
Rianimazione senza esito
I medici hanno tentato di rianimare l’uomo, ma ogni manovra si è rivelata inutile. Al termine degli interventi, il sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Il malore si è verificato mentre l’escursionista era sulla cima, in una zona montana frequentata dagli appassionati di trekking.
Conclusi i tentativi di soccorso, la salma è stata recuperata dall’eliambulanza e trasportata a valle, a Malcesine. Le operazioni si sono svolte con il supporto dei tecnici impegnati nel recupero in ambiente montano.
I tre amici che erano con la vittima hanno iniziato la discesa in direzione di Novezza. Una squadra del Soccorso alpino di Ala è andata loro incontro e li ha accompagnati fino all’automobile. Non sono state riferite altre persone coinvolte nell’episodio.