Bardonecchia (TO)

Due cittadini pakistani rimpatriati dopo i controlli a Bardonecchia

Fermato un veicolo con nove passeggeri: cinque avevano una richiesta di protezione internazionale, mentre altri risultavano in regola.

Due cittadini pakistani sono stati rimpatriati dalla Polizia di Stato dopo essere stati individuati come irregolari sul territorio nazionale durante i controlli lungo il confine con la Francia. L’intervento è avvenuto a Bardonecchia nell’ambito dei servizi di vigilanza predisposti dalla Questura di Torino.

Il controllo dell’auto

L’operazione è iniziata nella mattina del 13 settembre, quando gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Bardonecchia hanno fermato un’automobile sottoposta a verifica lungo la linea di confine. A bordo si trovavano nove persone: sette cittadini di origine pakistana, una persona di origine indiana e una di nazionalità bengalese.

Gli accertamenti eseguiti dalla Polizia hanno permesso di ricostruire la posizione dei passeggeri. Due persone sono risultate regolari sul territorio italiano, mentre per altre cinque era pendente una richiesta di protezione internazionale. Per i restanti due cittadini pakistani è stata invece accertata la presenza irregolare in Italia.

Il rimpatrio da Bergamo

Nei confronti dei due uomini sono stati emessi provvedimenti prefettizi di espulsione. In attesa del completamento della procedura curata dall’Ufficio Immigrazione della Questura, è stata applicata una misura alternativa al trattenimento, con obbligo di firma e consegna del passaporto.

La procedura si è conclusa nel pomeriggio del 18 settembre. Il personale dell’Ufficio Immigrazione ha preso in carico i due cittadini, accompagnandoli fino all’aeroporto di Bergamo. Da lì sono stati imbarcati su un volo diretto a Islamabad, completando così il loro effettivo rimpatrio.

I controlli rientrano nelle attività di vigilanza organizzate dalla Questura di Torino lungo il confine con la Francia. L’intervento ha consentito di verificare la posizione amministrativa di tutte le persone presenti nell’autovettura e di avviare, nei casi previsti, le procedure stabilite dalla normativa sull’immigrazione.