Viterbo (VT)

Pedonalizzazioni a Viterbo, tempi rinviati tra cinque e dieci anni

La giunta recepisce parte dei rilievi: prima delle chiusure serviranno più parcheggi e collegamenti collettivi.

Il percorso del Piano urbano della mobilità sostenibile compie un nuovo passaggio a Viterbo. La giunta comunale ha approvato la relazione di controdeduzioni, il documento che raccoglie e sintetizza le osservazioni presentate da cittadini e categorie economiche dopo l’adozione iniziale del piano.

Le richieste sono state esaminate dagli uffici e dall’amministrazione, con l’accoglimento totale o parziale delle proposte ritenute compatibili con gli indirizzi generali del Pums. Le istanze considerate non sostenibili sotto il profilo tecnico sono state invece respinte. Il confronto ha portato a modificare soprattutto la scansione temporale degli interventi previsti nel centro storico.

Chiusure rinviate al lungo periodo

Il punto più discusso riguardava la possibile pedonalizzazione di alcune strade all’interno delle mura. In particolare, la chiusura di piazza della Rocca e l’estensione dell’area pedonale lungo corso Italia non sono più collocate in una fase immediata. Gli interventi vengono ora indicati nel lungo periodo, con una finestra temporale stimata tra cinque e dieci anni.

La rimodulazione arriva dopo le preoccupazioni espresse soprattutto dagli operatori commerciali, contrari al rischio di una chiusura estesa della viabilità senza adeguate alternative. La sindaca Chiara Frontini ha spiegato che le osservazioni sono state valutate punto per punto e che, dove possibile, hanno contribuito a precisare e migliorare il piano.

Secondo l’amministrazione, non sono previste decisioni improvvise per residenti, commercianti e frequentatori del centro. La linea indicata da Palazzo dei Priori è quella di procedere per gradi, creando prima le condizioni necessarie a sostenere le trasformazioni. Tra le priorità vengono citati il potenziamento del trasporto pubblico e il miglioramento dei sistemi di sosta. Solo dopo la disponibilità di servizi e alternative adeguate potranno essere valutate le eventuali pedonalizzazioni.

Il procedimento amministrativo

L’assessore Emanuele Aronne ha sottolineato che la fase delle controdeduzioni è parte ordinaria dei processi di pianificazione strategica. A suo giudizio, i contributi ricevuti hanno permesso di approfondire alcuni aspetti e di definire meglio modalità e tempi di attuazione, senza modificare l’impianto complessivo del Pums.

L’approvazione della relazione non coincide però con l’adozione definitiva del piano. L’iter prosegue insieme alla procedura di valutazione ambientale strategica. La fase istruttoria è affidata agli uffici tecnici della Regione Lazio, che dovranno esprimere il parere di competenza. L’amministrazione comunale conferma così l’obiettivo di accompagnare Viterbo verso una mobilità più moderna, sicura e accessibile, conciliando sostenibilità ambientale, qualità urbana e necessità di chi vive e lavora in città.