Viterbo (VT)

Viterbo, scontro in Consiglio sugli eventi nel centro storico

Troncarelli contesta la concentrazione delle risorse, Frontini difende la scelta di privilegiare l’asse commerciale.

Le scelte dell’amministrazione comunale di Viterbo sull’organizzazione delle manifestazioni nel centro storico sono state al centro di un confronto in Consiglio comunale. Il dibattito ha riguardato i percorsi individuati, la distribuzione delle risorse e il ruolo dell’ufficio Spazio Viterbo, con riferimento alla Notte rosa appena svolta e all’imminente appuntamento con Viterbo Open Mall.

La contestazione sui percorsi

Ad aprire la discussione è stata la consigliera del Pd Alessandra Troncarelli, che ha chiesto chiarimenti sulla definizione di centro storico adottata dall’amministrazione e sulla scelta di concentrare due iniziative, nell’arco di una settimana, sulle stesse strade. Secondo Troncarelli, quando si parla di rilancio del centro storico si dovrebbe considerare l’area compresa all’interno dell’intera cinta muraria.

La consigliera ha contestato anche la gestione delle risorse destinate agli eventi. Nel suo intervento ha citato i 30mila euro lordi annui riconosciuti a una professionista e gli ulteriori 50mila euro destinati alle due manifestazioni. A suo giudizio, la concentrazione degli stanziamenti sul medesimo asse rischia di penalizzare gli operatori economici delle zone rimaste fuori dai percorsi.

Tra le aree indicate da Troncarelli figurano porta della Verità, piazza della Rocca, via Mazzini, via Cairoli e via Matteotti. La consigliera ha sostenuto che le iniziative, così organizzate, alimentino il malcontento tra gli imprenditori e ha proposto di aumentare lo stanziamento di 10mila euro per ampliare il coinvolgimento ad altre parti della città.

La replica della sindaca

La sindaca Chiara Frontini ha difeso la linea seguita dall’amministrazione, spiegando che il corso rappresenta il principale asse commerciale e costituisce quindi una priorità. La prima cittadina ha collegato la scelta alla crisi delle attività e alle numerose serrande abbassate segnalate negli ultimi anni.

Frontini ha ricordato che in passato le iniziative venivano concentrate soprattutto nella parte medievale della città, mentre l’amministrazione attuale avrebbe scelto di spostare l’attenzione verso l’area commerciale. La sindaca ha inoltre sottolineato che il centro storico non ha una vocazione uniforme: alcune zone sono più orientate al turismo, altre alla fruizione pedonale e commerciale.

Sul capitolo economico, Frontini ha precisato che i 30mila euro sono riferiti alla remunerazione annuale lorda di una professionista e non esclusivamente alla realizzazione degli eventi. Quanto alle manifestazioni dentro le mura, ha sostenuto che Viterbo in passato fosse attiva soltanto in determinati giorni e periodi dell’anno, mentre oggi la programmazione sarebbe più continuativa.

La discussione si è chiusa con una nuova replica di Troncarelli, secondo la quale la ricostruzione della sindaca finirebbe per rappresentare come fallimentare il lavoro svolto dalle associazioni che hanno animato il centro cittadino prima dell’attuale amministrazione.